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«Noi, ragazzi di Scampia assunti alla Leonardo»

Domenica 3 Aprile 2022 di Maria Chiara Aulisio
«Noi, ragazzi di Scampia assunti alla Leonardo»

Dieci studenti di Scampia, o meglio otto di Scampia e due di Melito, assunti dalla “Leonardo spa”, l’azienda italiana specializzata nei settori difesa, aerospazio e sicurezza. Prenderanno servizio questa mattina, nella nuova sede di Bacoli, al Fusaro: hanno diciannove anni o poco più, sono carichi di entusiasmo e voglia di lavorare e non vedono l’ora di dimostrare sul campo che cosa sono capaci di fare.

Ex studenti dell’istituto tecnico industriale “Galileo Ferraris” di via Labriola, hanno scelto di specializzarsi in elettronica e elettrotecnica, dedicando gli ultimi due anni di scuola all’innovazione tecnologica applicata al mondo dell’industria digitale e della sostenibilità, pilastri del core business dell’azienda “Leonardo” che a Bacoli ha realizzato un polo di eccellenza nella produzione di radar e schede di microelettronica. 

Vincenzo Maione, 19 anni appena compiuti, papà operaio e mamma casalinga, è uno dei “magnifici dieci”. Studente brillante, nato e cresciuto nella zona nord della città, non sta nella pelle: «Quando mi hanno contattato per il primo colloquio non riuscivo a crederci. Quando poi mi hanno richiamato per dirmi che lo avevo anche superato, ho pensato che si trattasse di uno scherzo». Invece no, tutto vero: “Vincenzo da oggi lei è nel nostro team”: «Di che cosa mi occuperò? In buona sostanza sono - anzi direi siamo visto che al momento avremo tutti la stessa mansione - collaudatori. L’ultimo anello di una catena di montaggio che culmina con l’installazione dei radar per uso civile e militare». Saranno loro, i ragazzi del “Galileo Ferraris”, a dare l’ultimo ok prima del montaggio: «Proviamo le apparecchiature - spiega meglio Vincenzo - e se funzionano si potrà procedere alla messa in opera, altrimenti toccherà sempre a noi identificare il problema e segnalarlo a chi dovrà risolverlo». Si definiscono “certificatori” assunti da “Leonardo” con lo scopo ultimo di garantire all’azienda alti standard di qualità e livelli d’eccellenza nei settori in cui operano. 

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Cinquanta candidati per dieci posti di lavoro: «Un sogno che si realizza - aggiunge Brian Quaranta, anche lui felice di misurarsi con questa nuova sfida - il corso che abbiamo seguito a Città della Scienza dopo aver superato il primo colloquio è stato molto interessante. Avere la possibilità di fare il mestiere che ti piace non ha prezzo. Se poi hai anche la fortuna di ritrovarti in una delle migliori aziende del paese è davvero il massimo». A fargli eco il giovane Lorenzo Spina, compagno di banco di Brian: «Con Vincenzo eravamo tutti in classe insieme. Una bel gruppo di amici, abbiamo studiato bene e i risultati si sono visti. Il nostro obiettivo oggi è uno solo: imparare il mestiere e cercare di migliorare. Non possiamo sprecare la grande opportunità che abbiamo avuto». 

Studio e determinazione, dunque. Con grande soddisfazione del corpo insegnanti dell’istituto tecnico di via Labriola dove si sono formati i dieci giovani che hanno superato i colloqui: «È così. Quello che abbiamo imparato sui banchi di scuola ha fatto la differenza, siamo ben preparati e consapevoli delle nostre capacità - aggiunge Vincenzo - Ero abbastanza sicuro che qualche azienda si sarebbe interessata a noi ma non avrei mai pensato alla “Leonardo”». Domande tecniche e personali, dalle conoscenze tecnologiche dei singoli elementi alla famiglia, allo sport fino alle passioni dei candidati: «Il colloquio è stato impegnativo - concludono i tre neo assunti - non particolarmente complicato ma molto lungo e rigoroso. D’altronde è giusto così: dovevano capire chi avevano di fronte prima di scommettere su di noi. Lo hanno fatto e non li deluderemo».

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA