Napoli: folla e dolore ai funerali di Guglielmo, il ragazzo morto a via Aniello Falcone. «Gli intitoliamo il campetto parrocchiale»

Giovedì 13 Febbraio 2020

Folla e commozione nella parrocchia di San Vincenzo Pallotti a piazzetta Europa per i funerali di Guglielmo Celestino, il ragazzo di 19 anni che ha perso la vita nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana precipitando da un muretto in via Aniello Falcone

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Un lungo applauso e il lancio di palloncini bianchi hanno accompagnato l'uscita del feretro di Guglielmo. E proprio a lui sarà intitolato il campetto della chiesa dei Pallottini dove si allena l'omonima polisportiva e in cui il giovane allenava i pulcini. Lo ha annunciato don Ludovico, parroco della chiesa, dove oggi sono stati celebrati i funerali. In una chiesa gremita, sono stati tantissimi i ragazzi che hanno voluto salutare per l'ultima volta Guglielmo. Ragazzi che con lui hanno condiviso gli anni della scuola, il percorso in chiesa, le vacanze estive nel Cilento, i viaggi e i sogni per il loro futuro.
 

 

Sul feretro accanto a fiori bianchi le sue maglie di calcio. Nel primo banco, papà Giovanni, mamma Stefania, il fratello Federico e i nonni. A loro si è rivolto don Vittorio, ex parroco della chiesa chiamato dai familiari per celebrare la liturgia. «Oggi ci vuole una fede solenne, serve un respiro grande - ha detto nell'omelia - perché non è possibile sostenere questi avvenimenti con la fede quotidiana. Oggi il nostro cuore è bloccato e ci chiediamo chi ci potrà rimuovere il peso che abbiamo nel cuore ma siamo qui e il signore ci vuole parlare. Oggi siamo davanti a una morte assurda che non riusciremo mai a comprendere, una morte le cui cause in questi giorni abbiamo letto, ce le hanno dette ma che è un mistero profondo, il mistero della vita e della morte». Parlando ai familiari, don Vittorio ha aggiunto: «Siamo davanti a una cosa troppo sconvolgente che vi lascerà sempre un segno grande perché per un figlio che muore non ci sono parole ma solo il silenzio, un silenzio che parla».
 

Don Vittorio, che ha visto crescere Guglielmo, ha ricordato la sua passione per il calcio che lo ha portato a diventare 'Capitan Guglielmo' allenatore dei pulcini della polisportiva Pallottini, e per la pesca, il suo impegno in chiesa facendo il chierichetto, la passione che metteva nella scuola». «Ti è capitata una grande disgrazia - ha proseguito - non cercata, non voluta ma nel poco tempo che hai avuto, Guglielmo, hai fatto non poche cose». Prima della fine della celebrazione hanno preso la parola alcuni amici che hanno voluto condividere il loro stato d'animo e il loro personale ricordo e un piccolo allievo della polisportiva. E ai ragazzi si è rivolto don Ludovico: «A voi è assegnata una grande responsabilità: voi siete il seme che deve dare il frutto e dipende solo da voi. Guglielmo vorrebbe che questo seme crescere forte e robusto». La famiglia Celestini non ha voluto fiori ma ha chiesto di fare una donazione da destinare ai bambini per migliorare lo svolgimento dell'attività sportiva.

 

Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 06:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA