Raid contro Arturo a via Foria: identificato il quarto del branco

di Giuseppe Crimaldi

La svolta potrebbe arrivare ufficialmente già nei prossimi giorni, ma - com’è comprensibile - dal riserbo investigativo non filtrano conferme ufficiali. Eppure la Polizia scientifica e la Squadra mobile di Napoli sono giunte alla identificazione del quarto componente della gang di minori che il 18 dicembre scorso aggredì, ferendolo gravemente a coltellate senza un motivo, il 17enne Arturo Iavarone in via Foria.

Un lavoro certosino, incessante. Fatto di incroci e di sofisticate analisi tecniche di alcune immagini registrate. A dare impulso alle indagini, oltre ad alcune immagini delle telecamere che riprendono il gruppetto in fuga dopo il raid, ci sarebbe infatti anche un importante «incrocio di dati» derivante dall’esame approfondito di alcuni profili Facebook. A cominciare da quello dei primi due giovanissimi indagati. Scrutando nella cerchia degli amici, insomma, sarebbero arrivate importanti conferme investigative. Lo stesso questore Antonio De Iesu ha ribadito, qualche giorno fa, che sul caso vi sono elementi importanti, concreti, capaci di far chiudere il cerchio intorno agli aggressori. «È un momento delicato delle indagini - ha dichiarato il questore - Siamo riusciti ad individuare il nano (F.C., il 15enne della Sanità, considerato l’esecutore materiale della sanguinosa aggressione nonché il «capo» della gang, finito agli arresti ed attualmente detenuto nel carcere minorile di Airola con l’accusa di tentato omicidio, ndr) con il supporto delle indagini. Per il resto, procediamo con cautela».
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Lunedì 19 Febbraio 2018, 08:32 - Ultimo aggiornamento: 19-02-2018 09:22
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1 di 1 commenti presenti
2018-03-01 19:39:23
E quando li avrete presi cosa farete?

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