Ercolano, raid incendiario in alveare
del Vesuvio: a fuoco 400mila api

Martedì 26 Maggio 2020 di Francesca Mari

Raid in un allevamento di api: incendiato un alveare, morte oltre 400mila api. Sconcerto e rabbia per Rosalba Borrelli, apicultrice dell’azienda «Apicoltura Vesuvio» che recatasi nel suo allevamento in traversa Montedoro ha trovato una spiacevole sorpresa. Otto arnie erano state incendiate e più di 400mila api sono morte, con grande danno all’ambiente ma anche un danno economico perché proprio in questo momento, di maggiore attività produttiva delle api, si sarebbe dovuto prelevare il polline per procedere alla realizzazione di miele e altri prodotti.

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L’imprenditrice ha denunciato la vicenda ai carabinieri e non si spiega cosa abbia spinto ignoti a compiere un atto così atroce. Non è chiaro se si sia trattato di un atto vandalico o di un tentativo di boicottaggio. Certo è che non era mai accaduto prima. «Sono andata all’allevamento per una raccolta di polline- ha detto con voce tremante- ed ho trovato questo scempio. Non sappiamo come sono entrati, c’è un cancello avranno scavalcato. Abbiamo trovato a terra anche carta bruciata, è un incendio doloso. Come si può far del male a delle piccole creature che poi sono indispensabili anche per noi stessi? Ma la gente non lo capisce. Cosa ci si può aspettare da persone che alla fine del lockdown sono andate a sverzare liquami nel mare? Sono senza parole».

Ennesimo attacco brutale contro gli animali e forse, inconsapevolmente e con grande ignoranza, anche a se stessi. Le api, infatti, hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità e della natura perché permettono l’impollinazione e la formazione dei frutti trasportanti polline da un fiore all’altro.  Permettono di poter avere frutta e verdura di cui ci sostentiamo ma è una specie fortemente minacciata. Lo scorso 20 maggio si è commemorata la Giornata mondiale delle api voluta dall’Onu per ricordare l’importanza di questi insetti e il contributo allo sviluppo sostenibile. 

 

Ultimo aggiornamento: 13:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA