Raid con i picconi: tramezzi abbattuti per rubare i pc nella scuola dell'Arenella

Giovedì 13 Giugno 2019 di Mariagiovanna Capone
La scuola è finita venerdì scorso, e i bambini della primaria e dell'infanzia «Piscicelli» all'Arenella avevano iniziato la programmazione Pon estiva che li vede impegnati in tante attività culturali, sportive e sociali fino al 3 luglio. Tutto tranquillo, quindi, eppure ieri mattina sulla chat delle mamme c'è stata una frenetica agitazione. La notte precedente nell'istituto scolastico è avvenuto un furto e tutto il materiale informatico è stato portato via. Per accedere al laboratorio con porta blindata dove erano custoditi 12 notebook e modem utilizzati dalle scolaresche per le attività didattiche, i ladri hanno abbattuto a colpi di piccone un tramezzo nella stanza confinante con l'aula multimediale. Un danno economico notevole, tra computer e lavori di ristrutturazione, che va sommato all'amarezza di veder oltraggiato per l'ennesima volta un luogo che appartiene ai bambini cui la dirigente Gabriella Talamo fa di tutto per infondere i principi della legalità. Sul furto indagano i carabinieri della compagnia Vomero guidati dal maggiore Luca Mercadante.
 
Dai primi sopralluoghi pare che gli autori del furto si siano introdotti da una finestra o una porta di servizio non perfettamente chiusa poiché non sono stati trovati segni di effrazione. Difficile dire da quale lato del plesso scolastico, che condivide spazi anche con l'asilo comunale «Savy Lopez», ma potrebbero aver utilizzato gli ingressi su via Migliaro, strada poco illuminata, e senza sistemi di videosorveglianza. Una volta all'interno si sono diretti nella stanza adiacente l'aula multimediale con la porta blindata, e a colpi di piccone hanno buttato giù una parete. Attraverso il foro si sono introdotti nella sala portando via dodici computer più alcuni modem. La scoperta, di buon mattino, è stata fatta dai dipendenti del 55° circolo didattico e poco dopo le immagini della parete sventrata hanno fatto il giro della chat delle mamme. Oltre a quest'aula, i ladri hanno provato a razziare anche l'adiacente asilo «Savy Lopez» e devono essere rimasti amareggiati nel trovare solo pupazzi di peluche e lettini.

Nel 2015 furono rubati 33 computer, fu denunciata l'assenza di sorveglianza e sistemi di protezione e anti intrusione, e un anno dopo la scuola al centro dell'Arenella sembrava nell'occhio del ciclone per altri due tentativi di furto. I genitori si autotassarono per acquistare il materiale informatico ma dopo le ulteriori irruzioni manifestarono in massa davanti all'ingresso per chiedere maggiore sicurezza. La competenza per rendere più sicura la scuola è dell'ente proprietario ossia il Comune di Napoli. Più volte la dirigente ha chiesto di dotarla di sistema di videosorveglianza, ma da Palazzo San Giacomo non sono mai arrivate nemmeno risposte negative. La spesa, orientativamente, si aggirerebbe sui 25mila euro per sorvegliare tutte le aule e i corridoi, alcuni dei quali in condivisione con la scuola dell'infanzia «Savy Lopez», che dovrebbe anch'essa dotarsi di altrettanti sistemi. Presente invece un sistema di allarme sulle porte principali che ovviamente non è scattato perché inutilizzate.

«I computer - spiega la dirigente Talamo - erano utilizzati dagli insegnanti con le Lim, le lavagne elettroniche. Per preservarli, a fine giornata li custodivamo nella stanza con porta blindata». Il dispiacere per il furto e il vandalismo ha molto affranto Talamo che proprio in questi giorni aveva iniziato la programmazione estiva. «I bambini erano felici, tornavano contenti a scuola per le tante attività che stiamo offrendo con i progetti Pon e questo inorgoglisce una preside. Il furto è uno schiaffo che hanno dato a noi e a loro. Questi furfanti hanno strappato via oggetti fondamentali a dei bambini». © RIPRODUZIONE RISERVATA