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Rapina con mannaia e revenge porn:
arrestati i due aguzzini di un 30enne

Mercoledì 4 Maggio 2022 di Dario Sautto
Rapina con mannaia e revenge porn: arrestati i due aguzzini di un 30enne

Prima l'adescamento sul web attraverso un sito di incontri gay, poi l'appuntamento hot con il colpo di scena - una rapina tentata brandendo una mannaia - infine la minaccia di diffondere il video osé su internet per spingere la vittima a non denunciare. Una notte da incubo per un 30enne della Penisola Sorrentina, che però è riuscito a trovare la forza di raccontare tutto alla polizia. Ieri mattina, gli agenti i del commissariato di Torre Annunziata hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di due 40enni, accusati di rapina aggravata. Ma tra minacce di revenge porn, ricatti e l'utilizzo di un'accetta, la vittima ha rischiato veramente tanto.



La vicenda è stata ricostruita dalla squadra investigativa del commissariato oplontino dopo la denuncia di un 30enne. Poche ore prima ha raccontato la vittima attraverso un sito per incontri online era stato adescato da un uomo che l'aveva invitato a casa sua a Torre Annunziata. La situazione aveva subito preso la piega sperata dal 30enne e i due erano finiti a letto. Ma mentre i due stavano consumando il rapporto sessuale, nella stanza ha fatto irruzione un terzo uomo armato di mannaia, che si è scagliato contro il 30enne minacciandolo brutalmente per farsi consegnare denaro. Nella concitazione di quei terribili istanti, la vittima è riuscita a evitare il peggio, non consegnando i soldi al rapinatore e dandosi alla fuga. I due adescatori, però, erano riusciti a sottrargli sia il telefonino che le chiavi dell'autovettura. I due 40enni, entrambi residenti a Torre Annunziata, erano quindi tornati alla carica, minacciando ulteriormente il 30enne per costringerlo a non denunciare la rapina subita. «Se ci denunci, pubblichiamo il video di questa sera su internet» era stata l'ennesima minaccia.

Nonostante la situazione tutt'altro che semplice, il possibile imbarazzo e il rischio che quell'incontro sessuale potesse diventare di dominio pubblico grazie alla diffusione sul web, il 30enne ha trovato la forza di raggiungere il commissariato e di denunciare tutto l'accaduto alla polizia. Le indagini sono partite immediatamente e, coordinate dalla Procura, sono arrivate presto alla vera identità dei due presunti rapinatori, arrestati ieri mattina. Ora i due 40enni sono detenuti nel carcere di Poggioreale in attesa dell'interrogatorio di garanzia.

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