Razzismo, i babybulli crescono su Instagram e WhatsApp

di Giuliana Covella

L'odio tra gli adolescenti corre sui social ed è rivolto soprattutto a omosessuali e migranti. Una fotografia allarmante quella che riguarda i minori di tutta Italia, di cui si è parlato nel corso del convegno Tecnologia e competenza sociale, presso il complesso monumentale di Sant'Anna dei Lombardi. Nel corso dell'incontro, organizzato dall'associazione Social Skills in collaborazione con il gruppo Gesco e l'Accademia di Formazione Ceripe, sono stati presentati i risultati di una ricerca condotta su 1.035 scuole italiane - di cui il 64% campane - da Maura Striano, docente di Pedagogia generale e sociale all'Università Federico II di Napoli, che ha evidenziato quanto il fenomeno dei discorsi d'odio sia diffuso tra i ragazzi di età compresa tra 11 e 16 anni. I maggiori social utilizzati per bullizzare i più deboli sono Instagram e WhatsApp.
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Domenica 17 Febbraio 2019, 13:00
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