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Reddito di cittadinanza senza requisiti, 258 denunce nel Napoletano: truffa allo Stato da ​2,5 milioni

Lunedì 31 Maggio 2021
Reddito di cittadinanza senza requisiti, 258 denunce nel Napoletano: truffa allo Stato da 2,5 milioni

C'è chi è evaso dai domiciliari per raggiungere i centri di assistenza fiscale e presentare domande per il reddito di cittadinanza e chi ha presentato l'istanza mentre risultava addirittura detenuto. Sono 298 i soggetti che avrebbero percepito il reddito di cittadinanza in maniera indebita che sono stati denunciati dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. 

Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha denunciato 298 soggetti che avrebbero percepito il reddito di cittadinanza, nonostante la presenza di cause ostative.

L’attività investigativa è stata effettuata, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Napoli Nord e nell’ambito della consueta collaborazione con l’Inps, dai finanzieri del gruppo di Frattamaggiore che, mediante un’accurata analisi orientata a verificare il rispetto dei requisiti per la legittima percezione del beneficio, hanno individuato centinaia di domande irregolari presentate dai soggetti residenti nell’area nord della provincia di Napoli.

È stato infatti rilevato, per il periodo settembre 2020 - maggio 2021, che molte domande comprendevano persone destinatarie di provvedimenti giudiziari che per legge fanno venir meno i requisiti per il reddito di cittadinanza.

Il danno è stato quantificato dall’Inps di Afragola in circa 2,5 milioni di euro, mentre per i responsabili è scattata la revoca del sussidio e la denuncia all’autorità giudiziaria per truffa ai danni dello Stato.

Dai successivi approfondimenti sulle singole posizioni, inoltre, le fiamme gialle hanno individuato anche otto richiedenti che, oltre ad aver indebitamente percepito somme non spettanti, sono addirittura evasi dagli arresti domiciliari per raggiungere i centri di assistenza fiscale e presentare domande per il reddito di cittadinanza. 

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Emblematico poi quanto riscontrato dalle fiamme gialle presso un centro di assistenza fiscale di Frattamaggiore, dove è stata recuperata l’istanza di un soggetto che, nel momento in cui risultava aver presentato la domanda, in realtà era detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. 

Le attività di controllo testimoniano l’impegno della Guardia di Finanza nell’azione di contrasto ad ogni forma di illecito a danno della spesa pubblica nazionale, al fine di prevenire e reprimere tutti gli illeciti che incidono sulle risorse pubbliche destinate alle famiglie realmente bisognose e maggiormente colpite dagli effetti economici derivanti dall’emergenza in atto.

Ultimo aggiornamento: 21:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA