Morto l'ingegner Renato Sparacio, Napoli lo piange: lavorò su Albergo dei Poveri e Pan

Mercoledì 13 Novembre 2019

Napoli dice addio all'ingegner Renato Sparacio, nato a Milano il 14 maggio 1929, aveva da pochi mesi compiuto 90 anni. 

L'Amministrazione comunale, attraverso le parole del Vicesindaco Enrico Panini esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sparacio, professore emerito di Scienza delle Costruzioni alla Federico II.  «Lo ringraziamo per i tanti rapporti professionali ed operativi intercorsi con il Comune (Polifunzionale di Soccavo, Albergo dei Poveri, Museo PAN, Ospedale Militare Trinità delle Monache, solo per citarne alcuni) e ci piace ricordare la signorilità e la sua costante disponibilità da uomo delle istituzioni».

Sparacio, ha tenuto per 35 anni corsi di Scienza delle Costruzioni nella Facoltà di Ingegneria della Università di Pavia e della Università Federico II di Napoli, nonché corsi di Storia delle Tecniche architettoniche presso l’Università “Suor Orsola Benincasa”. Autore di testi didattici di Scienza delle Costruzioni, ha pubblicato anche il volume “La Scienza e i tempi del costruire”, (Utet), ed oltre cento pubblicazioni su argomenti scientifici relativi alle sue materie di insegnamento, molte delle quali su ricerche teoriche e sperimentali nel campo del restauro statico. Ha partecipato, come componente di Commissioni di studio, a missioni per raccolta di dati e documentazione scientifica, in Messico (1985), Stati Uniti (Berkeley,California, 1990) e Giappone (Kobe e Osaka, 1995). E’ stato delegato italiano a Bruxelles per il programma la città del domani, dal ’99 al 2002.

E’ componente del Comitato direttivo dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Nel presente anno accademico è stato invitato a tenere il corso di Storia della Scienza del Costruire presso la Scuola Universitaria Superiore dell’Ateneo Pavese. Ha svolto intensa attività di progettista, nel campo delle grandi strutture e del restauro strutturale, firmando numerosi interventi di rilievo. Tre anni fa, insieme ad Italo Insolera, è stato scelto dai Francescani Custodi di Terrasanta, per progettare la copertura del mausoleo di Mosè sul monte Nebo, in Giordania, che spera veder costruito appena in quelle regioni la parola pace tornerà ad avere significato. Dopo il 1980, quale consulente delle Sovrintendenza ai B.A. della Campania, ha contribuito al recupero statico di importanti monumenti gravemente danneggiati dal sisma.

A partire dal 1999 ha definito le metodologie di restauro strutturale dell’ex Albergo dei poveri a Napoli, con tecniche e materiali innovativi. Una tesi di laurea del ’97 presso l’I.U.A.U. di Venezia, dal titolo “Umanesimo e scienza nell’attività universitaria e professionale di Renato Sparacio”, mette in luce la sintesi tra le due culture alla quale ha impegnato la sua ricerca. Ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Lettere, Conservazione di Beni Culturali, dall’Università Suor Orsola Benincasa. di Napoli. 

Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 11:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA