Riapre il parco, ma giostre chiuse
la Municipalità: «Raccolta fondi»

di Giuliana Covella

Un’odissea che dura da quasi otto mesi. Si potrebbe definire così la mancata riapertura delle giostrine del Parco del Poggio ai Colli Aminei. Un’area giochi che ieri avrebbe dovuto essere restituita ai più piccoli, ma che purtroppo resta off-limits per problemi di manutenzione. Un’amara sorpresa per le mamme dei bambini, che ogni giorno portavano i figli in uno dei più bei “polmoni verdi” della zona collinare della III Municipalità. Il parco era rimasto chiuso dalla fine di ottobre. Tanto che lo scorso dicembre le mamme del quartiere inscenarono una protesta all’ingresso per chiedere che il Poggio venisse riconsegnato alla cittadinanza. E ieri finalmente il parco ha riaperto, ma ad essere inaccessibili sono tuttora le giostre per i bambini, che risultano ancora inagibili. Da qui la provocazione lanciata dal presidente della III Municipalità Ivo Poggiani, che annuncia una raccolta fondi per far sì che quell’area giochi torni ad essere utilizzata dai bimbi dei Colli Aminei. «Sono arrabbiato - dice Poggiani - sebbene il parco non sia di competenza municipale, in silenzio abbiamo dato battaglia affinché venisse riaperto e ci siamo riusciti. Conosco benissimo le difficoltà economiche e di personale di chi avrebbe il compito di garantire la manutenzione delle giostrine - aggiunge - ma dopo oltre sette mesi di chiusura non si può tollerare una cosa del genere». Poi la proposta choc: «Se non provvederà il Comune, troverò un modo, insieme ai cittadini che in queste ore mi stanno scrivendo, di avviare un raccolta fondi per ripararle».

«Il parco è stato riaperto ieri mattina - tiene a precisare Ciro Borriello, assessore al verde urbano del Comune - le uniche a non essere state riaperte sono purtroppo le giostrine, dove persiste un problema di messa in sicurezza. Abbiamo fatto uno sforzo incredibile per restituire il parco alla cittadinanza e mi sono personalmente scusato per il ritardo di questi mesi, ma va detto che abbiamo eliminato la pericolosità di alcuni alberi e di qualche palo dell’illuminazione che era caduto; inoltre le grondaie e i muretti dove si siedono gli utenti sono stati ripristinati. Il verde in quel parco oggi è perfetto - aggiunge l’assessore - unica nota dolente è l’area giochi, ma faccio appello ai cittadini e alle associazioni, a cui è indirizzata la delibera che ho firmato una settimana fa e con cui chiediamo loro di darci una mano a prenderci cura delle aree verdi, come in questo caso, dove la soluzione potrebbe essere adottare le giostre anche da parte di commercianti». Il problema è la carenza di risorse umane e materiali, come sottolinea Borriello: «Ho a disposizione 5 operatori su 16 della Napoli servizi e 0 fondi per la manutenzione ordinaria. Ecco perché rivolgo a tutti un invito a mettersi nei panni degli amministratori e lavorare senza risorse».
Mercoledì 19 Giugno 2019, 20:38 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2019 23:59
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-06-20 08:11:14
Ma sono impazziti tutti? L'unica città che per dare quelli che è un diritto superpagato a suon di tasse, chiede l'aiuto ai cittadini. Che si autotassassero loro che ad ogni starnuto prendono gettoni...
2019-06-20 07:05:00
Ma una minima percentuale di imbucati in inutilità nei vari uffici comunali, da riconvertire o mandare a casa in sostituzione a giardinieri più utili?

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