Rifiuti, respinto il ricorso del pm: assoluzione definitiva per Bassolino

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L'ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania Antonio Bassolino esce definitivamente dal processo su presunte irregolarità nella gestione regionale del ciclo rifiuti. Pur essendo i reati ipotizzati ormai prescritti, i giudici del tribunale di Napoli si erano espressi nel merito con una sentenza di piena assoluzione. Poi la procura aveva fatto appello per trasformare l'assoluzione di merito in assoluzione per prescrizione, nei confronti di Bassolino e di altri 26 indagati. Oggi la IV Corte di Appello di Napoli ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai pubblici ministeri Noviello e Sirleo che si erano opposti alla sentenza di assoluzione di primo grado (novembre del 2013) perché «il fatto non sussiste». 

«La Corte di Appello ha dichiarato inammissibile l'appello del pm nel processo rifiuti, così confermando il pieno proscioglimento di Bassolino ma non sanando e rimuovendo la sofferenza esistenziale del lungo tempo di attesa. Un altro caso che conferma la urgente e indispensabile necessità della riforma della giustizia», dicono gli avvocati Massimo Krogh e Giuseppe Fusco, difensori dell'ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania. «Ringrazio gli avvocati e le persone che mi sono state vicine in momenti difficili. Per quanto mi riguarda è la conferma che è giusto aver fiducia nella giustizia e che i tempi dovrebbero essere più brevi perché la lunghezza dei processi danneggia gli innocenti e premia i colpevoli», scrive sui social Bassolino. 

 

È l'atto finale per i 27 imputati: oltre all'ex governatore Antonio Bassolino c'erano Giulio Facchi, Armando Cattaneo e all'ex vice commissario straordinario Raffaele Vanoli, Piergiorgio Romiti, Salvatore Acampora, Elpidio Angelino, Settimio Giancarlo Arazzini, Sergio Asprone, Silvio Astronomo, Claudio De Biasio, Giovanni De Laurentiis, Alessandro Di Giacomo, Roberto Ferraris, Vito Fimiani, Gabriella Garbarino, Roberto Gambato, Bruno Mogavero, Orazio Monaco, Pasquale Moschella, Angelo Pelliccia, Umberto Pisapia, Antonio Pompili, Filippo Rallo, Paolo Romiti, Domenico Ruggiero, Vincenzo Urciuoli.

Tutti assolti in primo grado, confermate le assoluzioni e dissequestrati anche i beni. L'inchiesta era partita nel 2003 da una denuncia presentata dall'allora senatore di Rifondazione Comunista Tommaso Sodano. 

«La Corte di Appello ha dichiarato inammissibile l'appello del pm nel processo rifiuti, così confermando il pieno proscioglimento di Bassolino ma non sanando e rimuovendo la sofferenza esistenziale del lungo tempo di attesa. Un altro caso che conferma la urgente e indispensabile necessità della riforma della giustizia». Così in una nota gli avvocati Massimo Krogh e Giuseppe Fusco, difensori dell'ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania.
Mercoledì 22 Maggio 2019, 18:30 - Ultimo aggiornamento: 22-05-2019 23:04
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