Rione De Gasperi di Ponticelli, ancora occupazioni abusive negli alloggi costruiti col piano Marshall

di Alessandro Bottone

Non si arrestano le occupazioni abusive nel rione De Gasperi di Ponticelli, nella periferia orientale della città. Nelle ultime settimane diverse famiglie hanno preso possesso, in modo illecito, degli alloggi popolari i cui accessi erano stati murati dopo il trasloco di numerose persone nelle case nuove di zecca in via Attila Sallustro, proprio di fronte al fatiscente complesso di palazzine.

Entrare negli alloggi non è stato molto difficile. Dopo aver sfondato la parete a protezione di porte e finestre, in molti hanno provveduto a lavori di fortuna e ad allacci abusivi alla rete elettrica e idrica. Infissi e cancelli sono stati trafugati da alcuni alloggi al piano terra - usati solitamente come discarica per ogni tipo di rifiuto - per poi essere installati nelle fatiscenti abitazioni occupate di recente.

Il Comune di Napoli, proprietario degli alloggi, a luglio scorso ha emesso una ordinanza con la quale ha intimato lo sgombero a una famiglia di cinque persone che ha occupato una abitazione in uno degli isolati che compongono il rione popolare di via Angelo Camillo De Meis. In particolare l'atto è stato emesso «per motivi di sicurezza a causa dei rischi che minacciano la pubblica e privata incolumità» considerato l'assoluto stato di degrado della struttura portante del solaio. Una condizione che caratterizza tutte le palazzine del rione. I singoli appartamenti e gli ambienti esterni mostrano gravi condizioni di usura: sono stati numerosi i distacchi di intonaco e muratura ma ancora più preoccupante è il degrado che riguarda le scale, i solai e le continue infiltrazioni d'acqua nelle abitazioni.

I fabbricati del rione De Gasperi di Ponticelli sono stati costruiti col piano Marshall del secondo dopoguerra. Molti di questi dovranno essere demoliti così da lasciare spazio ad altre abitazioni ma soprattutto a una enorme area verde attrezzata con diversi servizi. Al momento non esistono interventi di riqualificazione in essere per il rione sempre più spesso alla cronache per fatti criminali. Pochi giorni fa, i carabinieri hanno arrestato quattro persone per spaccio di droga. Negli anni scorsi queste palazzine erano il «covo» dello storico clan Sarno, poi smantellato dalle indagini di forze dell'ordine e magistratura.

La situazione abitativa riflette un preoccupante disagio sociale di numerose famiglie. Le occupazioni abusive degli alloggi renderanno ancora più lenti e difficili gli interventi che dovranno essere messi in atto per eliminare i pericoli e soprattutto recuperare un'area del quartiere di Napoli Est che attende da anni un riscatto, a partire dalla piena riqualificazione.
Sabato 12 Ottobre 2019, 15:03
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