Rissa a colpi di casco dopo la discoteca: tre ragazzi in ospedale

Lunedì 12 Agosto 2019 di Ciriaco M. Viggiano
Una banale questione di precedenza. Poi qualche parola di troppo, pronunciata al rientro da una notte in discoteca, e gli animi che si surriscaldano, facendo divampare lo scontro tra diversi gruppi di ragazzi. Un copione andato in scena per l'ennesima volta nella notte tra sabato e domenica non in piazza Tasso, recentemente teatro di due risse in poche ore, ma al Capo di Sorrento, altro punto nevralgico della movida in Costiera. Alla fine il bilancio parla di tre giovani feriti a colpi di casco, un'automobile danneggiata e notti d'estate sempre più a rischio sicurezza.

 


IL DIVERBIO
Erano le 3 quando centinaia di giovani uscivano dai night club per continuare il loro sabato sera all'insegna del divertimento. Molti erano diretti verso il centro della città, distante una manciata di chilometri. Due comitive si sono trovate all'incrocio tra via Capo e via Nastro Verde. Stando alle prime ricostruzioni, un gruppo di cinque motociclisti sarebbe stato fermo sullo stop. Alle sue spalle sarebbe sopraggiunta un'automobile con a bordo tre giovani sorrentini. Questi ultimi avrebbero chiesto ai ragazzi in sella alle due ruote, tutte con targa straniera, di spostarsi: «Camminate, altrimenti si crea una coda interminabile».
Tanto sarebbe bastato, secondo le forze dell'ordine intervenute sul posto, ad accendere gli animi: anziché agevolare il passaggio, i centauri si sarebbero limitati a far sentire il rombo dei motori. Pochi secondi più tardi gli altri ragazzi sarebbero scesi dall'automobile per chiedere spiegazioni, ma i toni dello scontro sarebbero ben presto diventati ancora più accesi. Alla fine sono stati proprio loro ad avere la peggio e a riportare ferite che, stando alla versione offerta a forze dell'ordine e soccorritori, sarebbero state inferte a colpi di casco. Il giovane alla guida dell'auto ha riportato una lesione al setto nasale, mentre un suo amico se l'è cavata con tre punti di sutura alla testa. Danneggiata anche la vettura.
Il gruppo di motociclisti, tra i quali erano presenti anche alcune ragazze, si è poi allontanato. Le ferite riportate dai giovani sorrentini, però, non sono così gravi da far scattare l'inchiesta d'ufficio. Nelle prossime ore, quindi, i ragazzi potrebbero denunciare i fatti alle forze dell'ordine. Solo in quel momento scatterebbero le indagini per ricostruire l'esatta dinamica dell'episodio e dare un volto e un nome a tutte le persone coinvolte.
LA MOVIDA
Si è trattato di una rissa per futili motivi, come altre che hanno recentemente funestato le notti di Sorrento, o di un'aggressione, come in passato è capitato all'uscita di alcuni locali notturni della zona? E chi e da dove vengono i responsabili? Interrogativi ai quali le forze dell'ordine potrebbero dare una risposta visionando le immagini registrate dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Certo è che l'episodio fa scattare nuovamente l'allarme-movida in penisola.
Anche perché i precedenti non mancano e sono piuttosto recenti. Poco più di un mese fa la centralissima piazza Tasso, il «salotto» di Sorrento, si è trasformata in un ring per ben due volte nel giro di poche ore. Prima per colpa di cinque turisti australiani ubriachi che, poco dopo le 23, hanno cominciato a picchiarsi selvaggiamente scatenando il panico tra la gente e costringendo i clienti dei locali ad allontanarsi in fretta e furia per evitare di essere coinvolti. Poi, verso le 4, cinque o sei ragazzi hanno cominciato a colpirsi ripetutamente a calci e pugni. Durante la rissa, ripresa dai residenti allarmati con uno smartphone, un giovane ha persino afferrato il tavolino metallico di un vicino bar, a quell'ora chiuso, per poi scaraventarlo addosso a due contendenti mentre una ragazza tentava invano di riportare la calma.
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