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Rita De Crescenzo, la replica degli assistenti sociali: «Non permetteremo diffamazioni»

Sabato 6 Agosto 2022
Rita De Crescenzo, la replica degli assistenti sociali: «Non permetteremo diffamazioni»

Interviene anche l'ordine regionale degli assistenti sociali della Campania, sull'attacco mediatico sui social che ha subito un'assistente sociale del comune di Napoli in seguito alla vicenda che vede coinvolta Rita De Crescenzo, nota influencer napoletana molto seguita su TikTok, sull'allontanamento del figlio dalla comunità cui il tribunale dei minori lo aveva assegnato. 

«Il consiglio dell’ordine degli assistenti sociali della Campania in merito alla vicenda che da alcuni giorni si sta diffondendo sui social - si legge nel comunicato - esprime vicinanza per la collega e apprezzamento per l’intervento dell’assessore alle politiche sociali Luca Trapanese, per aver circonstanziato i fatti e dato atto della correttezza e delle professionalità dell’intervento svolto dalla collega. Auspichiamo che anche i media e la politica assumano atteggiamenti privi di pregiudizi e luoghi comuni, riteniamo non corretto screditare professionisti e istituzioni che ogni giorno convivono con il malessere ed il disagio delle frange più deboli della popolazione affrontando con umanità e professionalità il loro mandato istituzionale».

«Evidenziamo che l’azione professionale svolta dai servizi sociali attraverso i professionisti assistenti sociali - si legge ancora nel documento dell'ordine, presieduti da Gilda Panico -  è rivolta a promuovere il benessere della collettività soprattutto attraverso la collaborazione e la capacità delle persone di esercitare in modo responsabile i propri ruoli. Infatti, il servizio sociale professionale attraverso il lavoro di rete predispone progetti di supporto di tipo socio-educativo, socio-sanitario e riabilitativo, atti a promuovere il superamento delle criticità e del disagio».
 «Il nostro impegno professionale - conclude il documento - ha come primo obiettivo la tutela e la protezione delle persone e delle loro famiglie, non permetteremo diffamazioni da chi non ha le competenze e le conoscenze per giudicare il nostro operato: come ordine regionale continueremo a fare tutto quanto è di nostra competenza a tutela delle persone e dei professionisti assistenti sociali della Campania».

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