Salvatore Attrattivo, a 17 anni promessa della boxe: «Litigavo con tutti, il pugilato mi ha salvato la vita»

Già ricco il palmares del giovanissimo napoletano

Salvatore Attrattivo, a 17 anni promessa della boxe: «Litigavo con tutti, il pugilato mi ha salvato la vita»
di Andrea Aversa
Lunedì 7 Novembre 2022, 19:08 - Ultimo agg. 8 Novembre, 10:03
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È nato in una famiglia umile, in un quartiere popolare di Napoli dove è cresciuto e vissuto. «Ricordo che avevo 10 anni quando ricevetti una telefonata da papà. Mi disse: Ti ho iscritto in una palestra di pugilato. Ora devi dimostrarmi quanto vali. Ero una testa calda e mio padre capì come potevo sfruttare al meglio questa mia aggressività. Aveva ragione, la boxe mi ha cambiato la vita». A raccontarlo è Salvatore Attrattivo, scugnizzo napoletano che a soli 17 anni è diventato una promessa del pugilato italiano. Già ricco il suo palmares: campione esordiente, più volte campione regionale, campione interregionale, campione del torneo Round Robin e campione d’Italia 2021.

Ora Salvatore è ad Assisi, in ritiro con la nazionale italiana. «Mi sto preparando per i mondiali che si disputeranno tra pochi giorni in Spagna, ad Alicante. Il primo obiettivo è quello di dare il massimo riuscendo a centrare il risultato migliore possibile. L'importante è dare tutto sul ring». Un orgoglio per il 17enne rappresentare Napoli attraverso una disciplina che, «mi ha aiutato a rafforzare il carattere, migliorare l'aspetto fisico, contribuire a trovare un perfetto equilibrio tra mente e corpo. Il pugilato aiuta ad affrontare la vita». Ma nello sport sono soprattutto i sacrifici e la determinazione ad essere decisivi.

«Qualche volta, prima di salire sul ring, ho un po' di paura – ha spiegato Salvatore - Anzi più che di panico si tratta di ansia. Ma dopo, questa tensione, si trasforma in adrenalina. Così, quando sono sul ring, esce fuori una parte di me che non ha timore. Quel Salvatore che non vuole mollare ed è pronto a fare un altro round. Perché è quando pensi di non farcela e riesci lo stesso a lottare che capisci come quell'unico round può cambiarti la vita». La preparazione degli incontri è tutto un mix di forza, velocità, tecnica e applicazione mentale.

«Mi alleno con tanta grinta e determinazione – ha detto Salvatore, allievo della società sportiva dilettantistica Pro Fighting Napoli Club - A Napoli i miei coach sono il maestro Gerardo Esposito e il figlio Valerio. La preparazione atletica è curata da Ivan Perna. Con passione riescono a trasmettermi tanta energia. Invece, in nazionale, i miei due maestri sono Michele Cardarella e Francesco Damiani che è stato campione del mondo dei pesi massimi». Il giovane pugile ha le idee molto chiare: «Forse non oggi, forse non domani e forse nemmeno fra un anno. Ma un giorno diventerò un campione, lo prometto».

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