Napoletano ucciso in Messico, l'ombra del narcotraffico

La vittima e il presunto killer
di Mary Liguori

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Come muore un napoletano in Messico? Cercando di fregare gente vicina ai cartelli, compaesani che vivono lì da più tempo e sono legati a gente che conta, o cercando di entrare nel business che muove l’economia del Paese. Il narcotraffico. Risale alla sera di giovedì l’omicidio dell’ottavo italiano, il quarto napoletano, che avviene nella terra dei Maya dal 31 gennaio del 2018. La sparatoria è costata la vita a Salvatore De Stefano, napoletano di trentasei anni che viveva dal 2009 a Città del Messico.
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Sabato 6 Aprile 2019, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 8 Aprile, 08:24
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4 di 4 commenti presenti
2019-04-07 16:24:40
Ma ancora c'è qualcuno che spera di andare in Messico, Brasile,Thailandia,Cina,Bolivia,Columbia,ecc.ecc. e fare i soldi truffando i locali ?
2019-04-07 16:00:57
se era lì per affari di droga,non ce ne frega nulla,napoletano o no,se diversamente mi dispiace
2019-04-07 15:35:31
ma che vai a fare in Messico se non per commerciare droga
2019-04-06 23:23:42
Non e' solo l' ombra ! Dal 2008 il Messico e' stato scelto dai Narcos come via principale del traffico di stupefacenti dalla Colombia agli USA. Da quel momento il Messico e' diventato uno Stato pericolosissimo per tutti ed assolutamente da evitare per gli stranieri. Assurdo continuare ad andarci per fare affari, con tanti altri posti da scegliere.

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