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Sanità al collasso, tornano le barelle
all'ospedale Cardarelli

Lunedì 23 Gennaio 2017
Sanità al collasso, tornano le barelle all'ospedale Cardarelli

«Siamo arrivati al pronto soccorso alle tre di domenica pomeriggio, ci hanno visitato abbastanza velocemente però da allora siamo qui, su una barella nel corridoio davanti all'osservazione breve, dentro non c'è più posto». È una giovane donna, distesa su una barella con un'infezione renale, a descrivere la crisi dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove sono ricomparse le barelle in tutta l'area del pronto soccorso e dove oggi si sono fermate le operazioni di neurochirurgia, perché nella sala operatoria i medici sono stati costretti a sistemare i pazienti che avevano bisogno di rianimazione e terapia intensiva, reparti però già pieni. Una crisi infinita, quella dell'ospedale napoletano, che si è acuita nel week-end e in particolare nella notte tra domenica e lunedì, quando 138 persone si sono presentate al pronto soccorso: 90 nella gli accessi nella sola mattinata di oggi.
 

 


Lo stop più grave è quella agli interventi di neurochirurgia che sono saltati perché per quattro pazienti non c'era più posto in rianimazione e terapia intensiva, dove sono in tutto 38 le postazioni attrezzate con le tecnologie necessarie. Poche. E infatti nel pomeriggio il direttore generale Ciro Verdoliva annuncia che saranno aggiunti altri quattro-sei letti nelle prossime 24 ore. «È un momento difficile - spiega - inutile nasconderlo: tutti i posti sono occupati ma siamo riusciti ad individuare delle disponibilità di altre strutture per trasferire alcuni pazienti». Lo stop agli interventi è arrivato stamattina alle otto, quando si contavano quattro pazienti in più della capienza della rianimazione: due sono finiti nel complesso operatorio di neurochirurgia, uno nella sala operatoria di pronto soccorso e uno nella zona del codice rosso del pronto soccorso. Verdoliva cerca con il direttore del 118 Giuseppe Galano posti negli altri ospedali della Campania, grazie al monitoraggio che viene ora effettuato ogni due ore.

«La crisi - ricorda - nasce dal numero di accessi di pazienti complicati arrivati nei giorni scorsi e dal fatto che abbiamo pazienti in rianimazione da due mesi, anche da 115 giorni e non ci permettono di avere un ricambio del posto letto». I pazienti in eccesso sono stati trasferiti nel primo pomeriggio e, spiegherà poi Verdoliva, «gli interventi sono ripresi». Una risposta definitiva arriverà solo con l'apertura del pronto soccorso dell'Ospedale del Mare, che il governatore De Luca ha annunciato per la primavera, mentre oggi ha dato il via libera all'approvazione dei conti consuntivi delle strutture che erano sospesi dal 2012. Intanto l'osservazione breve è stracolma: stamattina oltre alle sei barelle fuori dalla porta del reparto dentro ce n'erano altre sei nel piccolo corridoio di accesso alla sala vera e propria, con i medici costretti a visitare in spazi ridottissimi: «Il personale - conferma Verdoliva - sta mettendo in campo tutto quello che è necessario per garantire un'assistenza professionale e dignitosa al paziente. Nessuno si sta risparmiando». E intanto, al Cardarelli, arriva un'altra notte, con la conta dei pazienti che arrivano e l'equilibrio che resta precario.

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 11:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA