Sanità in Campania, la Consulta: lavoro esternalizzato ​vale come punteggio nei concorsi

Domenica 16 Febbraio 2020
«La Corte Costituzionale, con una importante e recentissima sentenza, riconosce fondata la tesi, costantemente sostenuta in questi anni dalla Cisl della Campania, che le Regioni possono prevedere il riconoscimento di una sorta di premialità a tutti coloro che sono impiegati in attività esternalizzate per conto del Servizio Sanitario Regionale». È quanto affermano Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl Campania e Luca Barilà, segretario generale della Felsa Campania, la categoria che rappresenta e tutela i lavoratori somministrati, autonomi e atipici - Adesso anche la Consulta ci dà ragione. Eravamo certi di quello che dicevamo sui tavoli istituzionali e tra i lavoratori dei servizi esternalizzati di assistenza diretta e indiretta dei malati del S.s.r. campano. Ora, come Cisl, ci appelliamo al Governatore De Luca: non ci sono più alibi o norme che impediscono di riconoscere un congruo punteggio/premialità nei concorsi a questi lavoratori. È il momento di dare una risposta e una prospettiva occupazionale a quanti in questi anni hanno sorretto e contribuito in modo determinante, causa il blocco turnover, a mantenere e a garantire i livelli essenziali di assistenza nel nostro Paese».
 
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