Sant'Antimo, niente riscaldamenti
nella scuola elementare: scatta la protesta

Venerdì 17 Dicembre 2021 di Anna Menale
Alunna

A Sant’Antimo, nella scuola elementare Giacomo Leopardi, gli studenti stanno vivendo una situazione di forte disagio. Nelle aule, infatti, i termosifoni non funzionano da settimane e sono costretti a recarsi a scuola portando delle coperte calde da casa. 

La situazione è aggravata dalla necessità di lasciare le finestre aperte, come predisposto dalla normativa per attenuare il COVID-19. 

Le mamme degli studenti hanno intrapreso una protesta al comune per richiedere assistenza in questa situazione. «Il comune è in deficit e non accendono i riscaldamenti, tra l’altro gli impianti non sono neanche stati controllati. I bambini seguono le elezioni con i cappotti, cappelli e plaid ma hanno sempre molto freddo così spesso per non fargli fare delle assenze li mandiamo a scuola a ma poi andiamo a riprenderceli. Il problema non è solo in questa scuola ma in tutte»,ha spiegato una di loro al consigliere Francesco Emilio Borrelli in una lettera. 

Il consigliere Borrelli, avendo riscontrato la stessa problematica in più di un istituto napoletano, ha provveduto ad inviare delle comunicazioni alle varie direzioni scolastiche per ottenere ulteriori informazioni a riguardo. «Abbiamo anche chiesto all’Ufficio Scolastico Regionale di verificare che cosa accade in tutti gli istituti e di intervenire. Con le temperature basse che si stanno registrando è impensabile che gli studenti e i docenti siano costretti a fare lezione senza riscaldamenti con il rischio di ammalarsi, come sta già avvenendo. Se non ci saranno riscontri nelle prossime settimane, procederemo con un esposto alla Procura della Repubblica», ha inoltre dichiarato.

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