«Santa Chiara, restyling c'è
ma è bloccato dalla burocrazia»

di Paolo Barbuto

La vicenda risale all'anno 2012 anche se è diventata realmente operativa due anni dopo, nel 2014, cioè cinque anni fa. La racconta, con entusiasmo e rabbia, il presidente della seconda municipalità, Francesco Chirico: «Il campanile di Santa Chiara aveva bisogno di un intervento determinante, una scala di collegamento per consentirne la riapertura. Con un po' di fondi municipali riuscimmo a dare la svolta coinvolgendo anche il maestro Mimmo Palladino. Il campanile poteva essere reso nuovamente visitabile». Poi, però, ci si rese conto che la struttura era malmessa e partì un'altra idea. «Grazie a finanziamenti privati di fondazioni come quella di comunità del Centro storico di Napoli e la fondazione Banco Napoli si mise in piedi un progetto di recupero completo del campanile. Era il 2014, sono trascorsi cinque anni e andiamo avanti a colpi di comunicazioni ufficiali, di burocrazia insostenibile. Il campanile di Santa Chiara poteva essere risistemato e riaperto al pubblico da anni. Oggi, invece, assistiamo al disfacimento di quella struttura con l'ultimo allarme lanciato dallo stesso comune di Napoli».

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Domenica 14 Luglio 2019, 11:16
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