Sballo alcol a Napoli, ogni giorno due ragazzi trasportati in ospedale

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di Maria Chiara Aulisio

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Whisky, gin, tequila, vodka, rum e più in generale liquori ad alta gradazione senza disdegnare vino, prosecco e tanta birra. Mix devastanti, perfetti per farsi male, vere e proprie bombe superalcoliche consumate senza freni soprattutto nelle sere del fine settimana. L'ultima moda è l'«energy drink», ovvero: sostanze energetiche e alcol. Un cocktail che va per la maggiore tra i ragazzi del sabato sera ma che andrebbe evitato per non rischiare di finire letteralmente a pezzi. L'ultimo caso è dello scorso sabato quando in piazza Medaglie d'Oro, nel cuore del Vomero, un adolescente è stato salvato per miracolo dopo essere entrato in coma in seguito all'assunzione di una robusta dose di superalcolici. Nel sangue del quindicenne c'era un tasso alcolemico altissimo: superiore a «quattro» in base alle tabelle sanitarie, e cioè capace di determinare intossicazione epatica, problemi respiratori, sensazione di soffocamento con conseguente battito cardiaco rallentato, possibile coma e morte per arresto cardiaco.

Il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni è legge nazionale in vigore dal 20 febbraio ma, a giudicare dai dati allarmanti registrati dal servizio di soccorso sanitario che risponde al numero telefonico 118, almeno a Napoli e in Campania appare del tutto disatteso. Giuseppe Galano, direttore della centrale operativa regionale del 118, non ha dubbi: «Siamo in assoluta emergenza. Il consumo di alcol tra i giovanissimi sta aumentando in maniera esponenziale e di pari passo viaggiano le richieste di soccorso che arrivano alla nostra centrale operativa». La statistica 2016 del 118 parla chiaro: su 69mila interventi di pronto soccorso in generale, 1200 riguardano le emergenze legate esclusivamente alle «intossicazioni» - dall'abuso di sostanze stupefacenti ai cocktail di psicofarmaci - e il 50 per cento, ovvero seicento interventi all'anno, vengono messi a segno per consumo di alcol e interessano quasi esclusivamente gli under 18, una media di circa due soccorsi al giorno: «Diciamo le cose come stanno: quelli che finiscono in coma etilico sono quasi sempre minorenni - aggiunge il direttore Galano - I casi che coinvolgono i maggiorenni sono piuttosto rari. E la ragione c'è: l'adulto gestisce l'alcol in maniera diversa, è più consapevole e quasi sempre è in grado di capire qual è la soglia da non oltrepassare. In ogni caso difficilmente chiede l'intervento del 118». Tutt'altra storia invece per i ragazzini che utilizzano l'alcol secondo le modalità di quello che viene definito «binge drinking», la moda giovanile, nata oltre Manica, di bere quanto si può per ubriacarsi e perdere il controllo. Contemporaneamente aumenta anche il numero dei «policonsumatori», coloro cioè che in una sola serata bevono birra, super alcolici e vino che torna di moda nello sballo del sabato sera complice l'abbassamento dei prezzi nelle occasioni di «happy hours».

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Martedì 12 Settembre 2017, 08:44 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 12:31
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5 di 8 commenti presenti
2017-09-13 10:58:27
Ormai tutti questi localini stanno spuntando fuori come i funghi....fatevi un giro nel quartiere Chiaia (zona baretti) e già dalle ore 17 si vedono minorenni seduti ai tavolini che sorgeggiano vodka, gin e liquori di ogni genere. Queste cose le vedo solo io?
2017-09-12 22:28:53
A Fuorigrotta sempre piu' spesso all'uscita dalle discoteche c'e' chi sfoga la sua frustrazione di giovanissimo alcolista sfasciando i finestrini delle auto in sosta per strada. Dov'e' la Polizia ?
2017-09-12 20:11:10
Il Vomero è pieno di minori sbronzi già a partire dalle 19:00. E' facile passeggiare e vedere a Via Scarlatti come a Via Aniello Falcone gruppi di ragazzini chiaramente minorenni (parlano di scuola, vengono con le mini-auto, etc..) comodamente seduti con superalcolici e birre sui tavoli. La verità è che non c'è alcun controllo, i gestori basta che incassano... Situazione peggiorata da quando sto Sindaco scellerato ha tolto ogni limite di orario ai bar ed è facile vedere ragazzini sfasciati in giro anche alle 4 di mattina di giorni infrasettimanali...
2017-09-12 18:35:44
fulvio 46 conosco e vedo tante persone di tutte le età che fumano e bevono e non per questo assumono comportamenti aggressivi, alla base c'è sempre l'educazione ricevuta e messa in pratica......
2017-09-12 16:31:32
Sindaco mediti sull'articolo di Treccagnoli.Forse si renderebbe conto di dove ha spinto lacitta'.

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