Scabec, consulenti esterni nel mirino della Procura: a rischio eventi e progetti

Giovedì 24 Marzo 2022 di Leandro Del Gaudio
Scabec, consulenti esterni nel mirino della Procura: a rischio eventi e progetti

Monte consulenze lievitato nel giro di pochi anni, incarichi esterni in materia legale e informatica, finanche il restyling di un edificio salernitano dove allestire alcuni uffici della Regione. Sono solo alcuni dei punti su cui batte la Procura, a proposito dell’inchiesta sulla Scabec, società interamente partecipata della Regione, impegnata nella promozione di progetti e iniziative di stampo culturale. Finanza al lavoro, l’inchiesta va dalla fase genetica della Scabec - quando era una società mista - fino ai giorni nostri: parliamo di una dozzina di licenziamenti (contratti non confermati), ma anche di un bilancio in rosso per almeno tre milioni di euro. Intanto, ieri il presidente Tartaglione ha convocato l’assemblea dei soci, ponendo all’ordine del giorno tre punti: individuazione delle procedure selettive; aggiornamenti del piano industriale; deleghe dei poteri del cda. 

Ma prima di entrare nel merito delle indagini, conviene ragionare sulle ricadute territoriali della crisi della Scabec, che sono destinate a produrre due conseguenze inevitabili: la dismissione di due appuntamenti centrali del cartellone regionale, vale a dire Un estate da re e Napoli città libro, che verranno gestiti da Campania dei festival; ma anche una sorta di scure su altri progetti e iniziative che rischiano di rimanere senza copertura economica a ridosso della prossima primavera estate.

In sintesi, pesanti incognite si addensano su Pomigiano Jazz, che ha ricevuto finanziamenti per il 2020 e il 2021, ma che resta in attesa per l’anno in corso; sul festival Ethnos, kermesse di musica itinerante che attende risposte da Palazzo Santa Lucia. Resta in bilico anche un altro fiore all’occhiello dell’offerta culturale regionale, vale a dire San Carlo in piazza, che soffre in questo periodo per una doppia forma di depauperamento: la drastica riduzione dei finanziamenti regionali disposta da De Luca per il Massimo napoletano; e la crisi Scabec. Ma non è tutto. Vacillano anche le aperture by night dei siti culturali, da Stabia alle Terme romane di Baia, il teatro romano di Benevento e il sito di Carditello; per non parlare di Sponz Fest di Vinicio Capossela, che vive della stessa incertezza di copertura economica degli altri eventi regionali. Scenario su cui si attendono risposte da parte di Palazzo Santa Lucia, nelle stesse ore in cui la magistratura sta passando al setaccio un intero mondo politico, amministrativo e relazionale. Inchiesta condotta dal pm Maria Di Mauro, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Sergio Ferrigno, al momento non ci sono ipotesi di reato formulate: al vaglio dei pm finiscono oltre ad criticità di bilancio (il disavanzo dovrebbe attestarsi intorno ai tre milioni di euro), le principali voci di spesa e le scelte amministrative. 

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Si scava sulle assunzioni firmate negli ultimi anni, che avrebbero fatto lievitare a 48 i numeri di dipendenti in organico. Si tratta per lo più di assunzioni a tempo determinato (tranne due posizioni) su cui è logico pensare che la Procura chieda chiarezza in merito ai principi che hanno ispirato le selezioni; stesso ragionamento per quanto riguarda la decisione di non confermare alcuni contratti (da 12 a 16 i licenziati), in uno scenario in cui non è chiaro quale sia stato il metro utilizzato. Una vicenda che viene denunciata in particolare da una interrogazione del leader dell’opposizione in consiglio regionale Severino Nappi, che al Mattino spiega: «Le verifiche della Finanza saranno utili a far emergere la verità; a noi più che la verità giudiziaria interessa la verità politica. Attendiamo puntuali e precisi chiarimenti sulle questioni che abbiamo evidenziato». Ci sono parentele scomode tra i non licenziati? Poi, tocca alle consulenze. Risulta vero che, lo scorso anno, sono stati staccati assegni per 900mila euro, a proposito di incarichi esterni in materia giuridica e informatica? Vicende che attendono repliche puntuali da parte del governatore De Luca (in mancanza di un assessore alla Cultura), ora più che mai determinato a fugare ogni suggestione sul caso Scabec.
 

Ultimo aggiornamento: 16:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA