Scaduta la proroga, non c'è la ditta per raccogliere i rifiuti e Grumo Nevano scoppia

di Giuseppe Maiello

Scatta l'emergenza rifiuti. Paradossali le motivazioni: «Non c'è una ditta incaricata ufficialmente per il servizio ed al Comune mancano interlocutori per affrontare il problema» accusa il sindacato. Intanto la situazione rischia di precipitare ed aggravarsi. Ieri mattina i grumesi si sono svegliati con cumuli di rifiuti non rimossi. Accanto all'indifferenziato anche carta e cartone, depositati come da calendario: che questa mattina prevede il conferimento di umido e plastica. E se non arriveranno soluzioni tempestive, la città sprofonderà sotto l'immondizia.

Cosa è accaduto lo spiega il segretario regionale della Federazione italiana autonoma dei dipendenti degli enti locali (Fiadel). Ieri mattina è stato ricevuto in Comune dal segretario generale Vittorio Ferrante e dal tecnico comunale Lino Miele. Il comune è commissariato dopo le dimissioni del sindaco, travolto dalla bufera giudiziaria proprio per l'appalto nu. L'onda lunga ha coinvolto anche la stessa srl grumese, il gruppo Capasso. La gestione dell'azienda è stata affidata dal prefetto ad un commissario, Ivano Boragine. Al timone del comune era arrivato, dopo lo scioglimento mesi fa, il viceprefetto Demetrio Martino, ora promosso ad altro incarico: ieri, infatti, si è insediato alla prefettura di Matera. Intanto Boragine, messo dalla prefettura al timone della ditta, si è dimesso alcuni giorni fa. Dall'ufficio territoriale del governo hanno nominato, allora, Renato Panza, che però non ha ancora assunto la guida dell'azienda.
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Mercoledì 3 Aprile 2019, 12:00
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