Scarichi inquinanti nell'area del porto di Ischia: «Servono controlli»

di Massimo Zivelli

Scarichi inquinanti e probabilmente abusivi nel porto d'Ischia mettono a rischio la salute e infliggono un colpo mortale all'equilibrio dell'ambiente marino, per tanti altri motivi già precario in questo braccio di mare frequentatissimo da natanti turistici e navi di linea. Il fenomeno, preoccupante, dura secondo alcune denunce da diverse settimane. A sollevare il caso della marea schiumosa e maleodorante che si riversa lungo la banchina del Redentore all'interno del più importante scalo commerciale e turistico dell'isola sono stati a più riprese i Verdi dell'isola d'Ischia. Il fenomeno, ampiamente documentato da riprese video e fotografie, si verifica in diverse ore del giorno e della notte. Melme e liquidi sospetti fuoriescono a più riprese da uno scarico pluviale che si immette nel porto una delle tante canalizzazioni che convogliano le acque di origine meteorica in mare e che si trova proprio nel punto esatto dove ormeggiano le motovedette di Guardia Costiera e Carabinieri. Frammenti di plastica galleggiante, rifiuti solidi ma anche melme e liquida di origine assai sospetta, fra il materiale che denunciano i Verdi fuoriesce da questa condotta. «Da mesi i Verdi Isola d'Ischia stanno monitorando e documentando con foto e filmati il porto del comune principale, notando della strana schiuma e melma che affiora soprattutto tra le motovedette, oltre a tanta plastica» denuncia il commissario dei Verdi Maria Rosaria Urraro. E risale allo scorso 3 maggio il primo esposto presentato per il tramite del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, sempre assai attento alle problematiche ambientali dell'isola d'Ischia. «Abbiamo inoltrato al direttore generale del dipartimento provinciale di Napoli della Arpa Campania una richiesta per verificare la presenza di scarichi anomali nel porto di Ischia e di verificare la tipologia di inquinanti. A tutt'oggi l'Arpac non ha dato seguito alla nostra richiesta» fa sapere laconico Borrelli che non demorde ed è pronto a presentare esposti, questa volta in Procura.

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Sabato 15 Giugno 2019, 10:22
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