Sedi municipali aperte ma servizi trasferiti: a Napoli Est disagi per cittadini e dipendenti

Mercoledì 23 Ottobre 2019 di Alessandro Bottone
Scongiurata la chiusura delle sedi municipali restano i disagi ai cittadini per l'accorpamento dei servizi demo-anagrafici. Una situazione non facile è quella che riguarda la VI municipalità del Comune di Napoli che amministra i quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. Dal prossimo lunedì 28 ottobre 2019, infatti, a ognuna delle tre sedi municipali sarà assegnato uno specifico servizio con la conseguenza che i cittadini dovranno spostarsi nel quartiere limitrofo per ottenere un «semplice» documento e accedere ai vari servizi.

Nello specifico la disposizione emessa dalla direzione della municipalità di Napoli Est prevede che gli uffici in corso Sirena a Barra si occuperanno delle pratiche per i cambi di residenza e del rilascio delle carte d'identità cartacee. Per ottenere i certificati di nascita e di morte, invece, sarà necessario rivolgersi agli sportelli in piazza Michele De Iorio a Ponticelli. Degli atti relativi ai matrimoni si occuperanno gli uffici della sede di via Atripaldi a San Giovanni a Teduccio. Tutte e tre le sedi municipali si occuperanno, in ogni caso, delle pratiche per la richiesta delle carta d'identità elettronica (CIE) e per le certificazioni da terminale.

Nei mesi scorsi i consiglieri municipali avevano protestando duramente contro la decisione di Palazzo San Giacomo di accorpare i servizi in un'unica sede di ogni municipalità di Napoli. Difatti, l'unificazione delle funzioni demo-anagrafiche in un solo ufficio prevista a settembre 2019 è stata prima «congelata» e poi annullata anche in considerazione del potenziamento dell'organico avvenuto con l'immissione in ruolo degli idonei di Ripam 2010 e anche in vista del possibile utilizzo di operatori LSU come «attività di supporto amministrativo degli uffici municipali».

La divisione dei servizi nelle sedi della VI municipalità è adottata «in via sperimentale e temporanea» seguendo «una articolazione similare a quella proposta dal consiglio municipale». Questa prevede l'assegnazione di sei dipendenti alla sede di Ponticelli, sette a quella di Barra e otto a quella di San Giovanni a Teduccio. Nell'atto ufficiale non è stata specificata la durata della “fase sperimentale” della disposizione destinata a restare valida fino all'annunciata modifica del «piano degli obiettivi» dell'ente comunale.

Restano i disagi per i cittadini di Napoli Est costretti a spostarsi in uno dei tre quartieri per l'accesso a specifici servizi. Il problema principale è la mancanza di un adeguato sistema di trasporto pubblico nella periferia orientale della città e la relativa difficoltà dei residenti di spostarsi agevolmente.

La divisione dei servizi riguarda, in realtà, anche i dipendenti e il carico di lavoro da sostenere rispetto ai servizi da garantire agli utenti. Nei tre quartieri di Napoli Est risiedono oltre 113mila abitanti: la VI è la municipalità col numero maggiore di residenti a Napoli oltre che quella con una maggiore estensione. Nel dettaglio: 52mila persone risiedono a Ponticelli, 37mila a Barra e quasi 24mila a San Giovanni a Teduccio. Numeri con i quali è importante confrontarsi per tarare la disponibilità di personale dalla quale dipende la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Al municipio di Ponticelli - di fronte al maggior numero di residenti e all'utenza proveniente da due ospedali - è stato assegnato il minor numero dei dipendenti.

La questione, dunque, resta aperta e c'è chi spera, specie tra i dipendenti, che si guardi anche alle competenze delle persone assegnate alle singole sedi. Indispensabile sarà una corretta comunicazione all'utenza della dislocazione dei servizi nelle diverse sedi e dei rispettivi orari. © RIPRODUZIONE RISERVATA