Boscoreale, sequestrati beni per 10 milioni di euro a Franco «a' vurzella», ras degli Aquino-Annunziata

Martedì 15 Dicembre 2015 di Giovanna Sorrentino
BOSCOREALE. Quei beni erano troppi per il reddito che dichiarava. Ecco perché i finanzieri e i carabinieri hanno deciso di andare in fondo, e hanno scoperto che in realtà, dietro tutte le case che possedeva, i conti correnti, le polizze assicurative, i depositi, c'era un enorme giro di illeciti. Francesco Casillo, alias "a vurzella", possedeva un impero di circa 10milioni di euro, sparsi per il Vesuviano, a Boscoreale e a Poggiomarino, ma anche nel Casertano, a Vitulazio.

Un provvedimento di sequestro preventivo ai fini di confisca, è stato eseguito questa mattina, ed è stato emesso dall'Ufficio Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura di Torre Annunziata. Casillo è uno degli esponenti di spicco del clan Aquino-Annunziata, alleato ai Gionta e dedito a spaccio di droga. Venne arrestato per la prima volta nel 2011, nell'operazione che prese il nome "Re Bomba": a' vurzella venne considerato il capo dello spaccio della Scampia del Vesuviano, il Piano Napoli di via Settetermini. In quell'occasione vennerp sequestrati anche beni immobili per 7 milioni di euro, collegati ai clan del cartello Torre Annunziata-Boscoreale. A marzo del 2014 invece, Casillo venne arrestato in quanto vonsiderato una delle persone che decise la morte ed organizzò l'omicidio dei fratelli Manzo, avvenuto il 10 febbraio a Terzigno. Per questo delitto è stato colpito da condanna all'ergastolo dalla Corte d'Assise di Napoli. A'vurzella è reclusp in carcere, dove sconta una pena definitiva per associazione mafiosa e altre condanne per traffico di droga ed omicidio aggravato da finalità mafiosa.

Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 12:29