«Forza Serena», la Rete si mobilita per la 17enne di Pomigliano: un donatore per salvarla

Venerdì 24 Gennaio 2020
Un gazebo dell'Admo
«Sono il papà di Serena e voglio ringraziare tutti quelli che con grande generosità si stanno prodigando nell’aiutarci e quelli che sicuramente lo faranno una volta letto questo appello».

Serena ha 17 anni e, fino a poco più di un mese fa, una vita normale tra scuola (il liceo Imbriani di Pomigliano), famiglia, amici, amori; il telefonino sempre connesso, perché non si sa mai che qualche amico scriva e non si debba rispondere senza perdere neppure un attimo. 

Poi un malore. E il ricovero al Cardarelli. È qui che i medici diagnosticano a Serena una aplasia midollare, una malattia rara che colpisce in media due persone su un milione. 

Una diagnosi terribile. Ma che ha speranza in una cura: il trapianto di midollo. Ora Serena è ricoverata al Bambin Gesù di Roma dove è assistita dal professor Franco Locatelli.

La famiglia della ragazzina si mobilita per gli esami di compatibilità. Ma glie siti sono negativi: Serena ha bisogno di un donatore estraneo. Ecco perché il papà fa un appello sui social che viene subito rilanciato sulla pagina Facebook Pomigliano Indignata. E scatta la mobilitazione attraverso l'Admo Campania che sarà presente ad effettuare i prelievi di saliva per l’iscrizione al registro “donatori midollo osseo” a Sant’Anastasia - sede di AVIS in via Pomigliano n°38 sabato 25 gennaio 2020 dalle ore 9:00 alle ore 18:00 e domenica 26 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 12:00; a Pomigliano d’Arco con un gazebo presso Piazza Giovanni Leone venerdì 14 febbraio (orario da definire) e sabato 15 febbraio (orario da definire) 

Non solo. Tutti i giovani tra i 18 e i 35 anni  potranno presentarsi per la tipizzazione midollare (tramite tampone salivare o prelievo di sangue) ed entrare così a far parte della banca dati mondiale. Ci si può rivolgere a vari ospedali di Napoli: al Policlinico, padiglione 9 (telefono 081/7462531) o al Centro trasfusionale del Policlinico Vecchio (telefono 081/5665064/78) o al Centro trasfusionale dell’Azienda ospedaliera Cardarelli (telefono 081/7472492). © RIPRODUZIONE RISERVATA