Siti d'incontri, chat e gruppi: Napoli capitale dei tradimenti online

di Rossella Grasso

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Non servono più giochi di sguardi, bigliettini e mazzi di fiori: ai tempi del 4.0 basta un click e anche il tradimento è a portata di mano. Tinder, Badoo, Meetic, Once, Grindr, sono solo i social più famosi che collegano milioni di persone in ogni istante. Basti pensare che Tinder conta un milione di appuntamenti a settimana, 20 miliardi di matches (collegamenti) in più di 190 paesi. Un'alacre attività condotta esclusivamente da single? Difficile da credere considerato che il 45% degli italiani dichiara di aver tradito almeno una volta, vantando la percentuale di relazioni extraconiugali più alta d'Europa. Ma si sa, è un popolo passionale di natura.

L'INFEDELTA' A NAPOLI
Ancora più passionali sono i napoletani. Storie di corna in città hanno radici millenarie, da quello «strascino» di Dirce immortalato dalla statua del Torno Farnese all'Archeologico. Barbara Costa in «Pornage. Viaggio nei segreti e nelle ossessioni del sesso contemporaneo» rivela che Napoli è la capitale del tradimento online. Ogury, società specializzata in mobile data, dichiara che in Italia sono le napoletane le più attive sulle app di incontri. La Campania si posiziona in cima alle classifiche per l'utilizzo di app di dating, preceduta solo dalla Lombardia e a pari merito con il Lazio. La fantasia spadroneggia su Facebook, strumento per molti più facile da usare. «Incontri a Napoli», «Curiosi ed altriCapisci a me», «Sesso a Napoli al primo appuntamento ma l'indomani nessun coinvolgimento» sono solo alcuni dei gruppi. Alcuni richiedono che la foto del profilo sia ben visibile, altri sono meno selettivi. Così capita di imbattersi in post come: «Ragazzi ho la scrivania dell'ufficio libera tra le 13 e le 14. Chi si vuole fare due salti con me?». Basta inviare l'emoticon del pollice alzato e il cybertradimento è organizzato.

SITI SPECIALIZZATI
Negli ultimi anni sono nati siti e app esplicitamente dedicati al tradimento. «Sicurezza, anonimato, qualità e libertà» sono le parole d'ordine, come recita la home page di Gleeden. «Che tu stia cercando un'avventura extraconiugale vicino a te o un amante a migliaia di chilometri di distanza, Gleeden ti propone uno spazio protetto per contattare gli infedeli di tutto il mondo», continua la home. Sono oltre 4 milioni gli iscritti alla grande discoteca virtuale, dove le donne entrano gratis e gli uomini devono pagare per fare qualsiasi cosa. Il motivo? Il social è «100% pensato dalle donne», apologia della «malafemmena». Basta compilare il profilo e scegliere il tipo di relazione ricercata, breve o lunga, aperta a tutto, «ogni situazione eccitante» o «principalmente virtuale». Si spuntano altre informazioni come personalità, sports, hobby e infine le preferenze sessuali (dominare, giochi di gruppo, leggere libri erotici, sex toys,..). Si possono mandare «sbandate», «regali», adesivi che rappresentano le classiche azioni che si farebbero nella realtà e chattare. Paura di essere scoperti sul più bello? C'è il «bottone panic» che reindirizza il sito a un'altra pagina web pigiando sulla tastiera «esc».

24 ORE SU GLEEDEN
Con una foto brutta, un nome da donna, 30 anni dichiarati e un profilo vuoto, in 24 ore dall'iscrizione si ottengono 250 visualizzazioni, 20 sbandate, e 7 messaggi in 10 minuti, segno che la comunità è molto attiva. Stessa cosa succede se il profilo è maschile. Se la ricerca è impostata su Napoli ci sono centinaia di persone prontissime a interagire. Qualcuno con un approccio soft come «Ciao, come stai?», da parte di un utente di 31 anni, convivente. Qualcun altro più diretto, come un 54enne sposato che scrive: «Ciao sono un medico di Napoli. Mi piacciono le donne giovani, belle e trasgressive che amo coccolare e viziare. Vorrei conoscerti». Girando tra i profili c'è un po' di tutto, per lo più gli utenti hanno tra i 30 e i 60 anni e sono sposati, conviventi, divorziati, separati e single a cui piacciono le donne sposate e viceversa.

CYBERCORNA
Gleeden è solo uno dei social del tradimento, popolare anche in TV. Ma ce ne sono tanti altri, dai nomi che lasciano poco all'immaginazione. C'è Ashley Madison, il cui motto è «la vita è breve. Concediti un'avventura». Tra i siti italiani «Cercoamante» è tra i più quotati. Dichiara al momento della connessione di avere 1521 utenti online, di cui il 53% uomini e il 47% donne. Poi ci sono «Ilmioamante.it» e «Tradimenti Italiani». Tutti simili nel funzionamento, cambia solo l'attenzione più o meno alta dei moderatori. Sui forum le opinioni degli utenti sono discordanti. C'è chi si dichiara soddisfatto e chi no, pochi dicono di aver realmente trovato ciò che cercano. Poi c'è chi lamenta la presenza di escort che usano i siti come acchiappa clienti. Ma, come in ogni ambito, nella giungla del web il pericolo di fare strani incontri o imbattersi in truffe è dietro l'angolo.
Lunedì 3 Settembre 2018, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 03-09-2018 13:29
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-09-03 15:28:12
Se a Napoli lavorassero di più invece di navigare al PC sarebbero tutti fedeli
2018-09-03 13:25:06
Che tristezza...
2018-09-03 13:13:30
che bell articolo complimenti DIO,,,PATRIA...FAMIGLIA!

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