Smantellato il clan della movida
nel Napoletano: modello ndrine

di Marco Di Caterino

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Il modello criminale era quello delle ndrine, con il vertice a gestione familiare. E in questo modo hanno gestito negli ultimi tre anni anche violenti pestaggi e minacce di morte per chi osava mettersi in concorrenza, il traffico e lo spaccio di cocaina, hashish e marijuana tra Frattaminore e Frattamaggiore. Soprattutto in quest'ultima città che con i suoi cento e più locali, ogni fine settimana attira circa ventimila persone per una movida che dura dal venerdì alla domenica.

Ieri la ndrina di Frattamaggiore è stata azzerata da una retata che ha visto finire in manette undici persone, tra le quali anche la mamma e la sorella del boss degli spacciatori. In carcere sono finiti Michele Giordano 31 anni il capo dell'organizzazione, la mamma di questi Rosetta Benedetto, 60 anni, (già detenuta nel carcere di Pozzuoli) il cognato, del boss Luigi Ciocia, 47 anni, (dai domiciliari a Poggioreale) Salvatore Di Silvestre, 29 anni (cugino di Michele Giordano) e Giuseppe Cristiano, 34 anni. Misura cautelare degli arresti domiciliari per Giulia Giordano 36 anni, (sorella di Michele Giordano), Raffaele Abate Imperatore 31 anni, Antonio Puro 32 anni e Raffaele Pezzella, 39 anni. Obbligo di firma per Gaetano Anatriello 33 anni, e Maurizio Darone 29 anni.
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Venerdì 22 Marzo 2019, 09:54 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2019 13:16
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