Soresa, record di premi a Pasqua:
promossi 33 dipendenti su 90

Martedì 23 Aprile 2019 di Elena Romanazzi

Novanta dipendenti e 33 promozioni. Soresa, società regionale per la Sanità, un consiglio d'amministrazione in proroga, un presidente Corrado Cuccurullo pro tempore e un direttore generale, Gianluca Postiglione, che il 16 aprile scorso ha reso noto un ordine di servizio - il numero 4 - con il quale si procedeva al pacchetto di avanzamenti di carriera, passaggi di livello e quadri con effetto immediato. Diciannove i quadri che sono stati fatti. Oltre trenta le promozioni complessivamente fatte, in pratica un dipendente su tre promosso con grande stupore dei sindacati che si sono chiesti quali siano state le procedure adottate per varare questo pacchetto. L'assetto organizzativo - si legge nell'ordine di servizio - è stato approvato dal consiglio d'amministrazione nella seduta del 13 marzo e lo stesso consiglio ha dato mandato a Gianluca Postiglione di «perfezionare con ordini di servizi sia il nuovo regolamento per le selezioni interne del personale che l'organigramma e la riorganizzazione degli uffici, delle direzioni, dandone diffusione a tutto il personale dipendente ed adempiendo agli obblighi di pubblicazione nella apposita sezione amministrazione trasparente».

Promozioni che non sono stati digerite di buon grado dalle organizzazioni sindacali interne rimaste sconcertate dal pacchetto e dalla fretta con le quali sono state approvate a loro modi di vedere senza una grande trasparenza. Tanto che i sindacati Fisalscat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil sono rimasti di sasso nel venire a conoscenza del corposo pacchetto peraltro neanche anticipato a loro.

 
LE RICHIESTE
Tre le lettere che scrivono i sindacati. L'ultima è data 4 aprile 2019 e si legge: «Le scriventi segreterie hanno richiesto, in data 22 febbraio e 4 marzo, al direttore generale di Soresa Postiglione un incontro su aspetti contrattuali demandati, al confronto in sede aziendale, dal contratto collettivo nazionale di categoria e per svolgere una verifica sugli andamenti di efficienza e produttività, peraltro prevista nell'accordo sottoscritto sul Premio di Partecipazione. Purtroppo tali nostre richieste hanno avuto risposte che di fatto manifestano una non volontà al confronto con le Scriventi Segreterie. Le alleghiamo copia della corrispondenza avvenuta. Ci rivolgiamo a lei (al presidente Cuccurullo, ndr) chiedendole di convocare un incontro, informandola che di tale atteggiamento «ostativo» al dialogo con le parti sociali, è stato informato anche il livello massimo della Regione Campania nella persona del Presidente On. V. De Luca. Certi della Sua disponibilità. Le Segreterie Regionali di Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil.
LE CONTESTAZIONI
Le società pubbliche sono soggette a delle regole - hanno spiegano i sindacati - che devono essere rispettate nelle quali si devono prevedere anche delle istanze presentate dagli stessi dipendenti per richiedere avanzamenti di carriere. Regole riviste e corrette in corso d'opera proprio da Postiglione.
IL PRESIDENTE
L'incontro dopo il pacchetto di promozione viene accordato. Due giorni dopo Cuccurullo convoca i sindacati, al suo fianco c'è anche i direttore generale Postiglione. Le versioni sull'incontro sono discordanti. I sindacati fanno trapelare che del pacchetto di 33 promozioni il presidente non fosse al corrente. E Cuccurullo comunica alle organizzazioni che verranno riconvocati entro il 10 maggio. Diversa la versione di Cuccurullo che al Mattino spiega: «La ricostruzione è errata, ero perfettamente informato di tutto, Soresa come tutte le azienda è una azienda professionale che valorizza il lavoro del personale. Per questa valorizzazione interna è stato messo in atto un processo corale che ha visto coinvolti tutti i dirigenti per proporre le persone che secondo loro meritavano di essere premiate». E tutto - aggiunge - è avvenuto nel rispetto del regolamento interno. «A me farebbe piacere - aggiunge Cuccurullo - che il sindacato fosse al nostro fianco, riteniamo un valore le relazioni stabili e consolidate ma nel rispetto dei ruoli tra vertice e sindacati. Aperti al confronto ma i ruoli lo ribadisco devono essere rispettati. Abbiamo lasciato ai dirigenti la possibilità di valorizzare il personale interno senza costi aggiuntivi per i risparmi grazie ai risparmi effettuati».
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Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 09:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA