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Sita, da Sorrento a Positano
il viaggio choc dei (tanti) turisti

Mercoledì 17 Agosto 2022 di Antonino Pane
Sita, da Sorrento a Positano il viaggio choc dei (tanti) turisti

La Penisola sorrentina e la costiera Amalfitana sempre più lontane. Le due perle dovrebbero essere collegate dagli autobus della Sita ma a giudicare da quello che è successo ieri nel piazzale della stazione di Sorrento è più giusto dire divise. Centinaia di persone in fila, sotto il sole, in attesa di poter salire su un bus per raggiungere Positano o Amalfi. Gente seduta per terra, sulle valigie, appoggiata ai muri. Scene che si ripetono ogni giorno ma che a Ferragosto hanno superato ogni sopportazione.

La Sita a Sorrento mette in scena ogni giorno un disservizio assurdo se si considera il fatto che, nello stesso piazzale, c'è una accogliente sala di attesa con poltroncine e aria condizionata. Eppure non viene utilizzata perché l'imbarco sui bus è garantito solo a chi arriva prima in fila. Una soluzione da terzo mondo che genera disagi a catena lungo tutto il percorso dei bus. L'amministrazione comunale di Sorrento è sul piede di guerra, pretende dalla Sita una migliore organizzazione del servizio. Già è stata una battaglia far eliminare quella specie di bancarella per la vendita dei biglietti. Un servizio assolutamente indegno, insopportabile per una località come Sorrento. «Ora - fanno sapere dal Comune - pretendiamo dalla Sita una migliore organizzazione in modo da evitare quelle lunghe file di passeggeri che attendono il pullman sotto il sole».

Bocciate le pensiline perché renderebbero ancora più difficoltose le manovre dei bus, è risaltata fuori la sala di aspetto che fino ad oggi è restata inesorabilmente vuota. Eppure per quella sala il Comune di Sorrento paga 800 euro a mese all'Eav, proprietaria dell'intero immobile della stazione ferroviaria della Circumvesuviana. E così, nonostante i lavori fatti nella sala, e nonostante il fitto, la Sita continua a far salire a bordo chi prima è in fila.

«La responsabilità - spiega l'avvocato Gaetano Milano, ex ad della Fondazione Sorrento - è tutta della Sita che, nonostante un impegno sottoscritto alcuni anni fa con la Fondazione, non emette biglietti con numeri sequenziali in modo che a scandire gli accessi a bordo non sia la fila ma il numero riportato sul ticket. Un modo di procedere veramente assurdo. È vero, ci sono biglietti venduti online e tagliandi acquistati sul posto. Ma basterebbe un addetto alla sala di attesa per chiamare all'imbarco i passeggeri a cui è stato attribuito un numero progressivo. Insomma bisognerebbe organizzare il servizio in maniera seria per avere un risultato accettabile. E non servirebbe nessuna pensilina, come qualcuno invoca, basterebbe che la Sita rispettasse gli impegni presi».



L'indignazione, a guardare quei turisti e anche i tanti pendolari che, per conservare il diritto a salire, non abbandonano il marciapiede, è veramente tanta. Uno spettacolo indecoroso per un servizio che riguarda zone turistiche di grande richiamo internazionale. Un servizio gestito in monopolio dalla Sita dove, tra l'altro, non è possibile neanche affidarsi a orari di partenza precisi dei bus perché sulle statali 145 e la 163 (Sorrentina e Amalfitana) nei mesi estivi è praticamente impossibile rispettare in tabella di marcia. Così, spesso, dopo vistosi ritardi, magari arrivano due bus contemporaneamente.

Questo fatto determina a cascata altri problemi: i bus in servizio sono sempre gli stessi, arrivano e ripartono senza soluzione di continuità se non per il cambio di autista o per il rifornimento. Il risultato è che i passeggeri che aspettano alle fermate intermedie restano a terra perché i mezzi partono già stracolmi da Sorrento. Ieri una situazione paradossale: una coppia di turisti fiorentini è rimasta alla fermata dei Colli di San Pietro a Piano di Sorrento (a metà strada più o meno tra Sorrento e Positano) per due ore senza poter salire su un bus per l'Amalfitana. Alla fine hanno preso quello che procedeva in senso inverso, diretto a Sorrento, in modo da essere già a bordo quando il mezzo è ripartito per Positano.

La Sita in Penisola sorrentina gestisce anche in esclusiva collegamenti tra Sorrento e le frazioni di Massa Lubrense. Solo il collegamento con Massa Lubrense centro è servito anche dall'Eav. Bus enormi impiegati su strade dove ad ogni curva bisogna calibrare al centimetro il passaggio. È vero, gli utenti sono tanti e i bus grandi trasportano più persone. È anche vero, però, che si potrebbero impegnare, almeno sulle strade più strette, bus di dimensioni ridotte con corse più frequenti. A sentire gli utenti le lamentele non si contano più e tutte sono riconducibili ad un unico grande problema, il monopolio.
 

Ultimo aggiornamento: 14:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA