Sorrento, sequestrata una rete illegale
vicina agli scogli di Punta del Capo

Sabato 20 Giugno 2020 di Antonino Siniscalchi
Pesca

Prosegue l'attività dei militari della Capitaneria di porto di Castellammare, focalizzata sulla Penisola Sorrentina, per contrastare la pesca di frodo che alimenta l'attività di soggetti senza scrupoli. A seguito di una segnalazione pervenuta dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella, i militari, con il supporto via terra dei colleghi dell’Ufficio Locale Marittimo di Sorrento,  hanno individuato una grande rete da pesca, posizionata nei pressi dei Bagni della Regina  Giovanna, posizionata a pochi metri dalla scogliera e tenuta da una cima sugli scogli e verso il largo con una boa. La rete, che risultava immersa ad una profondità di circa 10 metri, oltre che  illegale, creava anche un evidente pericolo per la sicurezza della navigazione.

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Le acque particolarmente limpide del mare in Penisola Sorrentina hanno fatto immediatamente individuare la rete, che con il supporto del battello A56, è stata  rimossa dallo specchio acqueo e posta sotto sequestro.
Il trasgressore, un del borgo sorrentino di Marina Grande, è stato individuato e sanzionato con un verbale amministrativo di duemila euro, il  sequestro dell’attrezzo da pesca e la decurtazione di 6 punti sulla licenza da  pesca, in base alla legislazione vigente in materia. «Sono tuttora numerosi - spiega il comandante della Capitaneria di porto di Castellammare, Ivan Savarese - i pescatori che abusivamente posizionano attrezzi da  
pesca in zone vietate non conformi e/o non segnalati arrecando oltre che un danno  all’ecosistema marino un serio pericolo per la sicurezza della navigazione.  Per scongiurare tale tipo di infrazioni continueranno senza sosta i controlli da parte di  tutti gli Uffici dipendenti della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia in tutto il territorio di giurisdizione».
 

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