Sorrento, rimosse le lastre di amianto
dal fondale di Marina Grande

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Ciriaco M. Viggiano
SORRENTO - La spiaggia di Marina Grande è salva: la canna fumaria e le lastre di amianto scoperte sul fondale da Antonino Maresca, subacqueo e fondatore della sezione sorrentina di Marevivo, sono state rimosse. All'operazione hanno partecipato lo stesso Maresca insieme a Franco De Gregorio, la società Penisolaverde, il Comune di Sorrento con l’assessore all’ambiente Rachele Palomba e i tecnici della ditta che provvederà allo smaltimento dei rifiuti, con la supervisione dei militari della Guardia Costiera.

«La rimozione solerte dell’amianto ha scongiurato che le mareggiate, frequenti in questo periodo dell'anno, potessero frantumare le lastre e disperderle per poi portale sulla riva - sottolinea Maria Rosaria Di Natale, numero uno di Marevivo in penisola sorrentina - Ancora una volta è stata fondamentale, ai fini della buona riuscita dell'operazione, la collaborazione tra Comune, Penisolaverde e Guardia Costiera». Secondo l'assessore Palomba «adesso è importante tenere alta l'attenzione e aumentare i controlli: la speranza è che qualcuno abbia visto e voglia dirci qualcosa sui balordi che hanno perpetrato questo crimine ambientale».

La presenza di lastre di amianto sul fondale di Marina Grande era stata denunciata dai vertici locali di Marevivo a Procura della Repubblica di Torre Annunziata, alle forze dell'ordine locali e al sindaco di Sorrento: una vicenda clamorosa visto che a giugno, proprio a due passi dallo specchio d'acqua dove è stata fatta la triste scoperta e sotto gli occhi del ministro Sergio Costa, il Comune aveva issato la Bandiera Blu, riconoscimento riservato alle località che si distinguono per la pulizia del mare e per la qualità dei servizi offerti ai bagnanti.

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