«Sos Cardarelli, altri tre anni di crisi»: l'allarme dell'Ordine dei medici

di Ettore Mautone

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Al pronto soccorso del Cardarelli l'arrivo dei pazienti è martellante, le ambulanze del 118 sin dalle prime ore del mattino accedono una dietro l'altra a sirene spiegate nell'atrio dell'emergenza con a bordo pazienti in codice rosso in immediato pericolo di vita. Dalle 8 alle 14 di ieri, in poche ore, arrivano ben cinque pazienti con ictus, trombosi ed emorragie cerebrali senza contare i traumatizzati che ormai approdano da tutto l'hinterland fino a Terzigno e Sant'Anastasia. Situazione che mette a dura prova l'esperienza e la capacità del personale che può contare solo su tre medici per turno e un pugno d'infermieri. Lavorare con lo stesso numero di unità di personale a fronte di carichi di lavoro raddoppiati mette a rischio la qualità delle cure e la sicurezza per i pazienti. Nonostante il continuo via vai interno di ambulanze durante il giorno la macchina messa in moto dal manager Ciro Verdoliva e dal direttore sanitario Franco Paradiso, per alleviare la pressione sul pronto soccorso e drenare l'ingorgo nel reparto di Osservazione breve, si inceppa nelle ore notturne.

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Giovedì 8 Febbraio 2018, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 09:28
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