Spazzatura non raccolta, periferie in tilt: «A Napoli caos organizzativo»

di Luigi Roano

Alle 20 di ieri Asìa ha avuto la possibilità di smaltire una parte delle 350 tonnellate che devastano le strade di Napoli - in particolare l'area nord - una boccata d'ossigeno che non risolve quello che è un problema strutturale. Perché i rifiuti continuano a essere in strada e se recupero ci sarà ci vorrà almeno una settimana per ritornare alla normalità. In questo contesto oggi in Regione gli assessorati competenti faranno un punto della situazione. A Palazzo Santa Lucia stanno chiedendo informazioni presso gli Stir per capire come mai solo Napoli non riesca a scaricare e smaltire i rifiuti mentre gli altri 91 comuni dell'area metropolitana non hanno difficoltà. Successivamente è previsto un punto con l'assessore competente del Comune Raffaele Del Giudice. Sul tavolo c'è però un'altra materia molto spinosa che sta togliendo il sonno. Vale a dire i continui flop delle gare per lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Campania o all'estero. Che certo non facilita le operazioni di pulizia delle strade e lo svuotamento dei cassonetti. Insomma, serpeggia preoccupazione in tutti e due i palazzi delle Istituzioni e la volontà è quella di non fare scoppiare una crisi a Napoli che sarebbe devastante per i cittadini e per le stesse amministrazioni. Un danno politico e di immagine che coinvolgerebbe tutti. Basta vedere come ancora oggi nella già martoriata Scampìa montagne di rifiuti invadono le strade.
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Lunedì 17 Giugno 2019, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2019 13:27
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