CORONAVIRUS

Spiagge a Napoli, riaprono lidi e stabilimenti balneari: «Stagione in perdita con queste norme»

Sabato 23 Maggio 2020 di Oscar De Simone

Le direttive regionali sono arrivate a mezzanotte e da questa mattina i gestori degli stabilimenti balneari della Campania iniziano ad attrezzarsi per la prossima estate. Una stagione anomala e all'insegna dei dispositivi di distanziamento sociale, utili alla prevenzione del contagio da Covid-19: Lettini a un metro e mezzo di distanza e ombrelloni piantati in un diametro di almeno dieci metri quadrati. Situazioni che creano non poche perplessità tra i differenti proprietari di lidi e aree attrezzate. Le diverse superfici infatti, in spiaggia o su roccia, dovranno essere gestite e regolamentate in base agli spazi a disposizione e non più sufficienti ad accogliere il consueto flusso di bagnanti. 
 


«Quelli come noi che operano su roccia – afferma Marco Esposito, gestore del bar delle Rocce Verdi – dovranno ripensare agli spazi in maniera diversa. Già abbiamo iniziato a distanziare tavoli e lettini, sulla nostra terrazza a ridosso del mare. Certamente avremo numeri in drastica diminuzione rispetto alle stagioni passate, ma è necessario garantire la sicurezza dei nostri clienti. Proprio per questo ci siamo dotati di tutti i dispositivi necessari seppure con qualche incertezza. La questione dei termoscanner ad esempio, non ci convince e crediamo che possano essere falsati dalle temperature elevate».  
 
 

A parte questo però, seppure verranno garantite le misurazioni della temperatura corporea, una nuova app è già pronta a partire. Un sistema innovativo che metterà in condizione gli avventori di prenotare posti all'interno di una specifica area della struttura. «Tavoli e lettini – conclude Esposito – saranno a uso esclusivo di un solo cliente che potrà utilizzarli in tutto l'arco della giornata. Abbiamo anche pensato di non rendere prenotabile più volte lo stesso supporto nell'arco della giornata. In questo modo potrà essere garantita una sanificazione efficace per il giorno successivo. Ovviamente siamo consapevoli che questa stagione sarà in perdita ma è necessario tenere conto di tutto l'indotto che lavora con noi. Non è pensabile rimanere chiusi. Ci sono decine di famiglie che seppure in maniera limitata, necessitano di tornare a lavorare per poter affrontare la prossima stagione invernale».

Ultimo aggiornamento: 23:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA