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Spiagge libere in Costiera sorrentina: Meta maglia nera ma da Vico a Nerano sono pochi i tuffi gratis

Domenica 31 Luglio 2022 di Ilenia De Rosa e Massimiliano D'Esposito
Spiagge libere in Costiera sorrentina: Meta maglia nera ma da Vico a Nerano sono pochi i tuffi gratis

Trovare una spiaggia libera è sempre più un miraggio. Solo un terzo del litorale è free. Lo certifica Legambiente nel report annuale. Il record spetta a una località della penisola sorrentina, Meta, dove, secondo l'associazione guidata da Mariateresa Imparato, l'87 per cento degli arenili è affidato in concessione con sconti del 50 per cento per i residenti. A Meta, a dispetto della presenza delle spiagge più ampie della Costiera, l'unica porzione completamente libera si trova in fondo, nella zona di «Alimuri».

Ma sperare di fare il bagno senza spendere un euro è utopia quasi ovunque. Restando in penisola sorrentina, a Vico Equense, le uniche possibilità di fare un tuffo gratis sono a Marina d'Aequa. Le sottili fette di arenile sono nella zona del «Pezzolo», nella parte in fondo in direzione «Sporting», e alle «Calcare», nell'area compresa tra il primo e il secondo tratto di spiaggia in concessione e nell'ultimo lembo di terra fruibile prima di punta Scutolo. La restante area di Marina d'Aequa è divisa tra stabilimenti privati e spiagge pubbliche affidate in concessione (con tariffe agevolate per i residenti). A Marina di Vico, invece, nessuna possibilità di fare un bagno a costo zero: alle «Postali», dove fino allo scorso anno c'era uno spazio destinato alla spiaggia libera, adesso è diventato tutto «spiaggia libera attrezzata», con ombrelloni e lettini. Anche qui tariffe agevolate per i residenti. Ma a chi vuole fare un tuffo a costo zero restano solo gli scogli. Lo scenario cambia di sera: nessuna chiusura impedisce l'accesso ai cittadini che vogliono passeggiare in riva al mare. Nella zona di Seiano, invece, a Marina d'Aequa i cancelli del «Pezzolo» chiudono alle 21, mentre alle «Calcare» all'una, per poi riaprire alle 5. «La spiaggia viene chiusa per poche ore, giusto per garantire le operazioni di pulizia. Ma fino all'una chiunque può accedere e trattenersi vicino al mare» spiega Federica Leone, assessore di Vico Equense con delega al Demanio e Risorsa mare. 

Nella zona di Piano di Sorrento e Sant'Agnello l'unico tratto libero è quello tra lo stabilimento Katarì e il porto turistico. A Sorrento gli arenili sono decisamente pochi, escludendo quello all'interno del porto di Marina Piccola, rimangono la spiaggia di San Francesco e quella del borgo di Marina Grande, insieme ad alcuni piccoli tratti tra le cabine dei lidi che sorgono sotto la villa comunale. La spiaggia di San Francesco, come stabilito dall'amministrazione comunale del sindaco Massimo Coppola, è destinata in via esclusiva ai residenti, mentre il vicino solarium è riservato agli anziani. Rimane la spiaggia di Marina Grande dove c'è un concessionario per il noleggio delle attrezzature da mare, ma la fruizione è libera. Nessun limite è, invece, previsto per gli scogli dei «Bagni della Regina Giovanna», mentre a «La Pignatella» si può accedere solo attraverso una proprietà privata, pagando eventualmente la sosta. 

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Massa Lubrense, infine, vanta il litorale più vasto della penisola sorrentina, costellato da numerose baie e calette, la maggior parte delle quali sono free, anche se molte sono difficili da raggiungere. Le spiagge maggiori, invece, sono Marina di Puolo e Marina del Cantone. Nel primo caso sulla spiaggia grande opera un concessionario per i servizi balneari. Completamente libere le spiagge «del fico» e «Portiglione». A Marina del Cantone la parte libera è ridotta alla zona della «spiaggia dei tedeschi». «Le altre - spiega il sindaco Lorenzo Balducelli - sono affidate a privati in virtù di vecchie concessioni regionali, poi rinnovate». 

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