La Corte europea: «Acerra, stop all'ampliamento dell'inceneritore»

di Enrico Ferrigno

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ACERRA. No a nuovi inceneritori e all’ampliamento di quelli esistenti. A stabilirlo è stata ieri pomeriggio la Corte di giustizia europea. I giudici del Lussemburgo hanno infatti bocciato il decreto SbloccaItalia del 2016, dando ragione ai comitati ambientalisti che avevano fatto ricorso. Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, ma anche all’aumento dei quantitativi di rifiuti da bruciare in quelli già operativi senza una valutazione di impatto ambientale strategica. Saranno bloccati di fatto,  la realizzazione di un nuovo impianto in Campania (8 in tutt'Italia) previsto dall’allora governo Renzi per soddisfare lo smaltimento dei rifiuti e la costruzione di una quarta linea per l’inceneritore di Acerra predisposta dal governatore De Luca. Soddisfatti i comitati ambientalisti accorsi in massa in Lussemburgo. “Oggi Davide, ha battuto il Golia della lobby dell’incenerimento.  In Italia  c’è chi ha creduto di poter costruire otto nuovi inceneritori ed aumentare il quantitativo che attualmente si brucia in quelli esistenti, senza neanche fare la valutazione strategica ambientale, ma la giustizia europea ha detto chiaramente, quello che noi sosteniamo da anni: il decreto Sbloccaitalia e la sua normativa attuativa violano la direttiva Ue relativa alla VAS”, spiega Carmela Auriemma, l’avvocato degli ambientalisti che avevano fatto ricorso nonché capogruppo del movimento cinque stelle ad Acerra.
Giovedì 9 Maggio 2019, 08:01
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5 di 6 commenti presenti
2019-05-09 13:44:32
E' giusto così, da domani butteremo la spazzatura sotto casa dei burocrati in Lussemburgo.
2019-05-09 14:24:08
Perché andare così lontano, basta arrivare sotto casa della signora Auriemma
2019-05-09 13:03:40
Pure le cose buone di un sinistrato come Renzi buttano via quei parassiti di Brussel. leggendo la motivazione si apprende che vista la grande corruzione esistente in italia e al sud(de Luca),si teme lo sperpero di denaro pubblico che andrebbe a finanziare le cosche mafiose italiche. Quanti anni per la costruzione di un Termovalorizzatore in Italia? 10 anni, in Francia 6 anni, in Germania 3 anni, e manutenzione semestrale.
2019-05-09 11:00:47
La classica vittoria di Pirro! Ambientalisti: idealisti ed ingenui....
2019-05-09 10:02:13
Ma gli ambientalisti come pensano di smaltire i rifiuti ? I termovalorizzatori ci sono anche nel centro di Vienna....Ci sono in Olanda, in Germania, in Svezia ecc ! Le "balle" contaminate della Campania vengono smaltite, a peso d'oro, proprio in questi centri...altrimenti teniamoci la monnezza per strada e cumuli di rifiuti bruciati ovunque che fanno assomigliare le zone di Napoli e Caserta al Guatemala.

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