Stop ai fiori freschi nei cimiteri, dal Consiglio regionale appello ai Comuni: «Ventimila lavoratori a rischio»

Venerdì 5 Giugno 2020 di Valerio Esca
NAPOLI - A rischio 20mila addetti in Campania, tra produttori, commercianti all’ingrosso e dettaglio e trasportatori del settore dei florovivaisti. Molti Comuni della provincia di Napoli stanno vietando l’utilizzo dei fiori freschi nei cimiteri cittadini, il che significherebbe mettere in ginocchio definitivamente il comparto florovivaistico campano. Pare infatti che i sindaci siano intenzionati a vietare l’utilizzo dei fiori freschi durante il periodo estivo, allarme che già qualche anno fa mise in guardia la categoria.

LEGGI ANCHE Fase 2 a Napoli, riapre il cimitero di Poggioreale ma è scontro: «Nessuna sanificazione»

«Vietare nel periodo estivo la vendita di fiori freschi nei cimiteri vorrebbe ammazzare definitivamente chi coltiva – spiega Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani – Il 15 giugno riprenderanno anche le cerimonie, ma sarà difficile ripartire davvero. Difatti soltanto il 5 per cento dei matrimoni alla fine si terrà, gli altri sono stati tutti rinviati al 2021. Anche Napoli vieterà l’ingresso dei fiori freschi nei cimiteri, per una questione di manutenzione di mettere qualche dipendente in più. Il nostro appello – conclude Malafronte - nasce dall’esigenza di salvaguardare le 1200 aziende campane che producono».

Intanto dal Consiglio regionale parte l’appello per i sindaci della provincia di Napoli. «Raccogliendo l'appello dei florovivaisti della Campania – fa sapere il consigliere regionale del Pd Gianluca Daniele - ho sollecitato i principali sindaci della provincia, a partire da quello di Napoli, affinché sia consentito l'utilizzo dei fiori freschi per la commemorazione dei defunti». Ultimo aggiornamento: 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA