La sfida dell'imprenditore a San Giorgio a Cremano: «Non trovo i tecnici, adotterò una classe»

di Antonio Menna

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«Voglio ingrandire la mia azienda e non trovo tecnici specializzati, quindi ho deciso di formarli io direttamente aprendo una piccola Academy in una scuola». Lo dice con una semplicità disarmante, Simone Perfetti, 40 anni, romano di Palestrina, migrante all'incontrario, residente a San Giorgio a Cremano dal 2005. Si è inventato dieci anni fa un laboratorio specializzato nella riparazione e rigenerazione di smartphone, tablet e circuiti degli elettrodomestici. Lo ha aperto fronte strada, a San Giorgio, in via Botteghelle, a pochi passi dalla linea di confine con Napoli. Un negozio con tanto di vetrina, e poi un piccolo laboratorio nel retrobottega. Per lui, un micro ufficio, niente di pomposo. Si sente il lavoro manuale, in quella stanza. L'essenzialità del gesto operaio. «Concretezza» dice Perfetti, che di parole ne pronuncia poche e sembra studiarle molte, seduto su una poltrona nel retro del suo primo laboratorio. Poi ne ha aperto un altro a Portici e uno a Napoli, in via Pessina. «Ma voglio aprirne ancora dice sgranando gli occhi neri - almeno uno a Chiaia, nel salotto di Napoli, e uno a Ponticelli. C'è mercato, c'è spazio. Gli affari vanno bene. Con la crisi c'è stata una tendenza marcata a riparare invece che a gettare e laddove è possibile, noi, con poca spesa e garanzie, riportiamo gli oggetti a uno stato funzionante in tempo rapido. La gente lo trova conveniente e il fatturato va. Posso aprire da tempo nuovi spazi e voglio farlo. Quello che manca è chi voglia venirci a lavorare».
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Sabato 16 Febbraio 2019, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 16-02-2019 14:09
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