VINCENZO DE LUCA

Tangenziale di Napoli, il Ministero glissa: «Via il pedaggio? Altre priorità»

Venerdì 17 Luglio 2020 di Paolo Barbuto
Pensi alla svolta impressa alla vicenda autostrade, ti convinci che nei lunghi mesi passati a decidere il futuro di Aspi ci sia stato spazio anche per studiare il domani di Tangenziale (unica partecipata al 100% di Autostrade per l'Italia) che, nel suo piccolo, solo nel 2019 ha generato 73 milioni di ricavi. Sei costretto a scoprire che no, su Tangenziale non esiste un progetto, nemmeno una piccola ideuccia, nulla di nulla, non ci ha pensato nessuno.

LE PRIORITÀ
Il Ministero dei Trasporti non ha granché da dire su Tangenziale di Napoli, l'unico laconico messaggio che filtra dal palazzo romano, è il seguente: «È assolutamente prematuro discutere delle partecipate di Aspi in questa fase». Come a dire che le priorità sono altre e che quell'azienda da 73 milioni di euro l'anno, finita nel progetto di revisione della società autostradale, non va presa in considerazione per adesso ché ci sono altre cose alle quali pensare.
Magari proprio lungo la Tangenziale passerà stamattina il ministro dei Trasporti, Paola de Micheli, attesa a Sorrento per un convegno, magari passandoci sopra ci ripenserà e inserirà anche la questione della piccola Tangenziale napoletana fra le questioni da affrontare nell'immediato futuro nell'intricata vicenda Aspi.

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IL PEDAGGIO
Intanto idee precisissime le ha il sindaco di Napoli de Magistris che ieri ha tuonato contro il pedaggio ingiusto chiedendo di rimuovere l'odiosa gabella: «In questa città abbiamo una serie di clamorose ingiustizie: la Tangenziale di Napoli è l'unica d'Italia a pagamento, l'unica per cui non si riesce a capire con certezza dove vanno i soldi che i napoletani pagano. Ci auguriamo che prima o poi questo tema sia affrontato». A dire la verità il primo cittadino di Napoli ha anche affrontato il più ampio tema delle concessioni offrendo la sua personale visione sulla questione Aspi: «La revoca della concessione? Vediamo se accade, dopo la tragedia di Ponte Morandi si disse che la revoca sarebbe stata questione di giorni e ancora adesso non si capisce bene, bisogna aspettare gli atti. Questo governo ci ha abituato spesso, soprattutto negli ultimi tempi, ad annunciare cose che poi non si traducono in atti concreti», ha detto de Magistris durante un'ospitata a Sky Tg24 sostenendo, in pratica, che ora che la società si avvia verso una maggioranza pubblica, con un importante costo per lo Stato, il Governo dovrebbe finalmente cancellare, a se stesso, la concessione. Sul tema del pedaggio nella giornata di mercoledì era intervenuta anche Valeria Ciarambino, candidata pentastellata alla presidenza della Regione: «Con i Benetton finalmente fuori dai giochi e il passaggio di Aspi a una gestione a maggioranza pubblica, il prossimo naturale step non potrà che essere quello di abolire una volta per tutte il pedaggio dalla Tangenziale di Napoli, l'unica a pagamento in Italia qualunque sia la distanza percorsa, mettendo alla porta il suo ottuagenario presidente Paolo Cirino Pomicino».

I CONTI
Sulla vicenda del pagamento del pedaggio è intervenuto anche l'attuale presidente della Regione, Vincenzo de Luca, il quale lasciando la sala del congresso Alis a Sorrento ha invitato tutti ad affrontare la questione da un altro punto di vista: «Quello della Tangenziale non è un tema che abbiamo approfondito durante il convegno, ma mi parrebbe ragionevole eliminare il pedaggio su una strada che è in pratica un'area interna alla città». Dopo aver dato il placet alla cancellazione dei caselli, però, de Luca ha proseguito: «Ma in questo caso bisogna prevedere anche chi paghi gli oneri della manutenzione. Perché qualcuno poi dovrà cacciare i soldi per la manutenzione dei viadotti, ponti e gallerie, e quindi il tema va affrontato in maniera seria». Ultimo aggiornamento: 10:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA