Taroccavano i sistemi di controllo sui Tir: sequestri e denunce della Stradale

di Nello Fontanella

Sequestrati i congegni illegali, una patente falsa, due denunce e un tir sottoposto a fermo amministrativo. Una soffiata, una crepa nel muro di omerta' e complicità  all'interno del complesso mondo degli autotrasporti, ha forse portato la Polizia Stradale di Napoli diretta da Carmine Soriente con il Distaccamento di Nola guidato dall'ispettore superiore Giovanni Grimaldi, sulle tracce di una organizzazione criminale dedida alla manomissione dei cronotachigrafi digitali di nuova generazione  dei bisonti della strada. Ma questa volta i "criminali della strada" hanno fatto un vero e proprio salto di qualità: un sofisticato software capace di agire sul doppio segnale del cronotachigrafo, sia quello del bulbo kitas del cambio che quello del segnale IMS che trasmette i dati dall'ABS antipattinaggio in frenata di cui sono dotati i veicoli commerciali di nuovissima generazione. Una banda insomma che é riuscita a "taroccare" i nuovi sistemi di controllo delle ore e delle soste e dei tempi di guida e di riposo obbligatorio dei conducenti. A portare i poliziotti della stradale in un piazzale di una ditta dell'agro nocerino-sarnese, e stata una soffiata sulla quale gli investigatori hanno poi lavorato con pedinamenti e oppostamenti. Una volta dentro, gli agenti hanno, con l'ausilio del police controller e  grazie all'esperienza maturata nel campo delle alterazioni dei dispositivi, scoperto ben quattro bisonti della strada di nuova generazione con i sofisticati meccanismi capaci di interrompere entrambi i segnali di trasmissione dati. Quello sul sistema frenante, risulta pericoloso in quanto consente al mezzo di sfrecciare a velocità elevata senza alcuna registrazione e disattivando il funzionamento dell'antipattinaggio in caso di frenata. É  la prima volta che la Stradale si trova al cospetto di questo nuovissimo sistema di alterazione dei sistemi di registrazione dati.

Nel corso della stessa operazione, i poliziotti hanno poi scoperto un autista della stessa ditta oggetto del controllo che guidava con una patente ucraina falsa oltre al sistema del cronotachigrafo alterato. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale, un veicolo sottoposto a fermo amministrativo e comminate sanzioni per oltre 7mila euro. Per l'autista è scattata la denuncia per uso di documenti falsi mentre per l'amministratore della società la denuncia per attentato alla sicurezza stradale. Secondo i poliziotto, ci si trova al cospetto di una complessa organizzazione capace di taroccate i sistemi di registrazione di ultimissima generazione e per questo le indagini continuano anche per scovare la tipografia dove vengono stampate le patenti false. Non si escludono infatti, clamorosi sviluppi investigati.
Martedì 13 Febbraio 2018, 12:19 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 12:19
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