Terremoto a Napoli: due scosse avvertite dalla popolazione a Pozzuoli

Mercoledì 5 Gennaio 2022 di Antonio Cangiano
Notte "ballerina" a Pozzuoli: due terremoti avvertiti dalla popolazione

Notte “ballerina” nei Campi Flegrei. Due terremoti, di bassa intensità, sono stati registrati dai sismografi dell'Osservatorio Vesuviano e avvertiti dalla popolazione.

Il terremoto delle ore 1.20 è stato di magnitudo 1.0, profondità 1.2 km ed epicentro lungo la costa di via Napoli; il terremoto registrato alle ore 1.42 ha avuto magnitudo 1.2, profondità 1,8 km ed epicentro ai piedi del monte dell'Accademia Aeronautica. 

Tanti i commenti dei residenti su Facebook: «Sì, ha tremato tutto»; «Agnano piu boati ke tremore»; «Fortunatamente, tutte di bassa energia»; «Speriamo che si fermino qui».

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Intanto il Comune di Pozzuoli ha avviato la distribuizione, ai circa 30 mila nuclei familiari, di pieghevoli informativi di protezione civile sul rischio vulcanico e non solo.

Dalla pagina ufficiale del sindaco Vincenzo Figliolia, apprendiamo che «nella busta, che verrà consegnata casa per casa o lasciata nelle singole cassette postali, i cittadini troveranno, oltre alle informazioni necessarie sui rischi territoriali in generale e nello specifico sul rischio vulcanico, anche l'elenco delle aree di attesa presenti sul territorio comunale. La nostra intenzione è di condividere in modo semplice e chiaro gli elementi di base del piano di emergenza comunale, con l’indicazione dei comportamenti che i cittadini sono chiamati a tenere nei diversi tipi di emergenza per una ottimale salvaguardia della loro sicurezza. Noi riteniamo che la conoscenza cammini di pari passo con la prevenzione. Un cittadino consapevole dei rischi e preparato a comportarsi in modo adeguato nei momenti di emergenza, sarà anche in grado di vigilare, avvisare, chiedere aiuto e di collaborare con i soccorritori. Nessun piano di protezione civile può infatti funzionare senza la partecipazione attiva dei cittadini. I due pieghevoli costituiscono uno strumento di vitale importanza per contribuire a formare una moderna cultura di protezione civile e per aiutare la cittadinanza a saper fronteggiare, in coordinamento con le istituzioni, le diverse situazioni critiche. Il buon senso impone ad ognuno di noi di leggerli con attenzione e di promuoverne la conoscenza all’interno della famiglia e nella società». 

Ultimo aggiornamento: 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA