Terremoto. L'esperto: «Nessun pericolo in Campania»

Mercoledì 24 Agosto 2016 di Ilenia De Rosa
Girolamo Milano, ricercatore geofisico Osservatorio vesuviano

Napoli. Nessuna relazione tra l'evento sismico di questa notte e l'attività vulcanica dell'area napoletana. Ad affermarlo é Girolamo Milano, ricercatore geofisico dell'Osservatorio vesuviano. "In mattinata abbiamo ricevuto molte telefonate - spiega Milano - da parte di cittadini che hanno avvertito un lieve movimento ondulatorio o che si sono preoccupati a seguito della notizia del sisma, diffusa dai telegiornali. Non c'é motivo di stare in agitazione poiché non ci sono connessioni tra i fenomeni sismici di origine tettonica che si stanno verificando lungo l'appennino centro meridionale e l'attività dei vulcani dell'area campana".

Benché non sia possibile dare un valore alla scossa avvertita a Napoli, di certo si tratta di un movimento di intensità pari quasi a zero. "Non si può parametrizzare la magnitudo a 300 chilometri di distanza in linea d'aria dall'epicentro - continua l'esperto - Se però volessimo tradurre l'ondulazione avvertita a Napoli in scala Mercalli potremmo indicare un valore compreso tra 1.5 e 2, che è niente". In via Diocleziano, sede dell'Osservatorio vesuviano, i ricercatori hanno saputo in tempo reale ciò che stava accadendo nell'Italia centrale. "Oltre a un monitoraggio continuo dell'attività vulcanica e sismica in Campania - conclude - riceviamo dati provenienti dalle centrali di rilevamento presenti in tutto il mondo. É ovviamente compito del centro più vicino all'evento dare l'allerta e chiedere l'intervento della protezione civile".

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