Mattarella tra gli sfollati a Ischia
«Siamo qui per aiutarvi»
Stato di emergenza, 7 milioni

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«Presidente non siamo un popolo di abusivi». Lo hanno detto alcuni cittadini accogliendo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Altre persone hanno chiesto che sia posta attenzione al problema della casa e Mattarella, di rimando: «Siamo qui per aiutarvi». Accolto dagli applausi della gente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto in piazza Maio, nel cuore della "zona rossa" di Casamicciola gravemente danneggiata dal terremoto di otto giorni fa. Il capo dello Stato si è soffermato a parlare con il vescovo, Pietro Lagnese, e con Antonio Cutaneo, il marito di Lina Balestrieri, una delle due vittime del sisma. «L'ho ringraziato per essere venuto subito qui - ha detto il vescovo -, il suo è stato un gesto di grande umanità».

«State tranquilli. Abbiate fiducia nelle istituzioni. Non vi abbandoneremo», ha spiegato il presidente ad alcune donne, rimaste senza casa, con le quali ha avuto un colloquio in piazza Maio. Una donna gli ha espresso dolore e rabbia («non credo più nelle istituzioni»), e Mattarella ha ribadito: «Dovete crederci, dovete crederci. Vi riprenderete al più presto e io vi sarò vicino».

«La casa è la nostra priorità», ha assicurato il presidente. Il capo dello Stato ha visitato la zona rossa e incontrato la famiglia con i tre bimbi tratti in salvo dal crollo della loro abitazione, compreso il piccolo Pasquale di sette mesi.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parlando con i giornalisti al termine della sua visita ad Ischia ha voluto sottolineare «come l'isola mantenga la sua ordinata ed efficace struttura e capacità di accoglienza turistica». Mattarella aggiunto che «il turismo che c'è in questo momento è la garanzia della straordinaria bellezza d'Ischia».

Sul posto, anche il governatore, Vincenzo De Luca, e il prefetto di Napoli Carmela Pagano. Previste tappe anche a Lacco Ameno e ad Ischia Ponte.
 
Tensioni prima dell'arrivo del presidente della Repubblica - video A. Di Laurenzio

Intanto, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza a causa dell'evento sismico che lo scorso 21 agosto ha colpito l'isola di Ischia. I comuni interessati sono Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno. Per l'attuazione dei primi interventi, nelle more della ricognizione dei fabbisogni effettivi, in seguito alle stime elaborate dal Dipartimento della protezione civile, sono stati stanziati 7 milioni di euro, posti a carico del Fondo per le emergenze nazionali. 

A Casamicciola è al lavoro la task force del Cfs, il Centro Formazione e Sicurezza in edilizia di Napoli per fornire consulenza gratuita per la messa in sicurezza degli immobili danneggiati dal terremoto e lo sgombero delle macerie. L'iniziativa è stata decisa dal presidente e dal vice presidente del Cfs, Paola Marone (che ricopre anche la carica di vice presidente dell'Ordine degli ingegneri) e Giovanni Passaro. Il gruppo di lavoro che vede impegnati Sergio Burattini, Giuseppe Auriemma, Luigi Sorrentino, Ciro Crescentini ha svolto sopralluoghi in cinque cantieri e immobili.

«Alcuni immobili hanno subito danni lievi, necessitano, però, della messa in sicurezza e di adeguati interventi di ordinaria manutenzione - precisa l'ingegnere Sergio Burattini, consulente del Cfs - Le antiche Terme di Piazza Bagni, invece, risultano completamente inagibili. In questo edificio hanno comunque resistito, laddove presenti, le cosiddette 'murature beneventanè ovvero il sistema antisismico del periodo borbonico, costituito da muratura rinforzata da una rete di elementi in legno, in grado di assecondare gli scuotimenti imposti all'edificio dalle scosse sismiche». Questo sistema antisismico fu adottato in Calabria dal governo del Regno delle Due Sicilie, immediatamente dopo il catastrofico terremoto del 1783, che distrusse gran parte della Calabria meridionale, con un bilancio di circa 30 mila vittime. Si tratta del primo regolamento antisismico d'Europa, varato circa 200 anni prima delle attuali norme sulla sicurezza degli edifici.

La normativa raccomandava l'utilizzo di una rete di legno nella parete in muratura. Il Cfs è un organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia gestito dall'Acen, Associazione costruttori edili di Napoli e provincia e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori edili Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil. Obiettivi: la diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro nel settore delle costruzioni.
 
 

A ieri sono stati effettuati complessivamente 433 sopralluoghi di cui 349 su edifici privati. Gli esiti delle verifiche su questi ultimi hanno restituito: 121 edifici agibili, 10 agibili come struttura ma inagibili per rischio esterno, 64 temporaneamente o parzialmente inagibili, 149 inagibili. Sono inoltre 5 le schede alle quali, al momento, non è stato possibile attribuire esito. Concluse, al momento, le verifiche sulle strutture scolastiche, edifici pubblici e alberghi che hanno restituito questi esiti: su 27 scuole 10 risultano agibili, 7 parzialmente o temporaneamente inagibili e 10 inagibili. Sono invece 6 gli edifici pubblici agibili, 4 temporaneamente inagibili e 2 inagibili. I 2 istituti di cura risultano 1 agibile e 1 temporaneamente inagibile mentre, su 43 alberghi verificati 32 sono gli agibili, di cui 1 agibile come struttura ma non utilizzabile per rischio esterno, 2 temporaneamente inagibili anche per rischio esterno, 1 da rivedere, 7 inagibili e per uno al momento non è stato possibile attribuire un esito. Nella giornata di oggi sono 23 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilità e danno nell'emergenza sismica) impegnati tra Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d'Ischia. Secondo i dati comunicati dai tre Comuni, al momento, al Centro Operativo Comunale di Casamicciola sono pervenute da parte dei cittadini 1.226 richieste di sopralluogo agli edifici privati, 32 quelle presentate a Forio d'Ischia mentre il Comune di Lacco Ameno, a parziale rettifica dei dati forniti nei giorni scorsi, ha ricevuto 535 richieste di sopralluogo.

Sono circa 1.500 le persone assistite dal Servizio Nazionale della Protezione Civile. In particolare, secondo i dati forniti dai Comuni, sono poco meno di 1.200 i cittadini di Casamicciola che la scorsa notte hanno trovato ospitalità prevalentemente in strutture alberghiere mentre, per il Comune di Lacco Ameno, gli assistiti negli alberghi sono 297. Ventuno, invece, le persone assistite dal Comune di Forio, in parte in alberghi e in parte in una struttura sanitaria di lunga degenza. A questi - come spiega la Protezione Civile - si devono aggiungere tutti i cittadini che, non potendo rimanere nelle proprie case perché inagibili o in attesa delle verifiche, hanno trovato autonomamente una sistemazione. Proseguono intanto, le verifiche di agibilità sulle abitazioni private per le quali i cittadini dei comuni di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio d'Ischia hanno presentato, complessivamente, 1.793 domande di sopralluogo presso i centri di coordinamento comunali.  Nella giornata di oggi sono oltre 550 le forze in campo tra Vigili del Fuoco, Forze di polizia e armate, volontari di Protezione Civile della Regione Campania, tecnici e funzionari del Dipartimento nazionale della Protezione civile oltre al personale della Regione, della Prefettura e a esperti per la salvaguardia dei Beni Culturali.
Martedì 29 Agosto 2017, 14:07 - Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 11:52
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5 di 13 commenti presenti
2017-08-30 10:38:40
guadagnano miglia di euro per affitti abusi, case non per uso proprio ma , appunto, da affittare,è mò che vuoi?????
2017-08-30 10:35:02
Be non sa dire altro,lo disse anche ad Amatrice,ma stanno ancora nelle macerie.
2017-08-30 09:23:00
Il terremoto ha fatto quello che le istituzioni non avrebbero mai fatto per puri calcoli elettorali. Spiace per coloro che non erano abusivi.
2017-08-29 21:20:55
Mattarella porta sfiga...anche se non peggio di Napolitano ! Alla dichiarazione: "Siamo qui per aiutarvi", Io mi sareri grattato le palle !
2017-08-29 21:17:41
Noooo non sono abusivi noooooo......non tutti certo ma tanti si. I soldi adesso li devono avere chi e' in regola con la metratura e con le tasse e condoni vari....altrimenti ...avanti il prossimo.

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