Terza dose a Napoli, il manager Asl Verdoliva: «Ecco il piano per il weekend, pronti allo sprint decisivo»

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Melina Chiapparino
Terza dose a Napoli, il manager Asl Verdoliva: «Ecco il piano per il weekend, pronti allo sprint decisivo»

«Vaccinarsi per ritornare a quella straordinaria normalità che serve a garantire ai cittadini le prestazioni sanitarie inderogabili e riprendere le attività di prevenzione». È questo l'obiettivo che Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, pone al centro della campagna anti Covid che, ora più che mai, si sta confrontando con nuovi scenari e problematiche da superare. 

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Come definisce questa fase della campagna vaccinale napoletana?
«Questa è certamente una delle fasi più importanti, vissute fino a oggi, perché tende a raggiungere la massima somministrazione possibile di dosi di vaccino. Non dimentichiamo che l'inoculazione dei vaccini è l'azione farmacologica più importante in assoluto. Dunque, la priorità è continuare a somministrare prime dosi e chiudere i cicli vaccinali fino alla terza dose».

Quali sono gli ostacoli da superare ora?
«Per molto tempo abbiamo tenuto aperti centri vaccinali come l'Hangar di Capodichino e la Stazione Marittima e, per molto tempo, abbiamo visto calare la richiesta di vaccini da parte della popolazione. Oggi questi spazi sono ritornati ai proprietari per il ripristino delle normali funzionalità alle quali erano destinati. Ora dobbiamo incrementare la quantità di somministrazioni con una strategia diversa. Potenziare la diffusione dei vaccini attraverso una rete capillare e non più solo i grandi hub».

Come realizzare più vaccini senza riaprire tutti gli hub?
«Abbiamo sfruttato il tempo a disposizione per realizzare una rete capillare di centri vaccinali che includesse i medici di medicina generale, i distretti sanitari di base e le farmacie. Questa rete, affiancata ai due grandi hub che restano in funzione, a Fuorigrotta e Capodichino, ci permette di garantire una capacità di oltre 10.000 vaccini al giorno. L'obiettivo è sempre quello di aumentare la capacità di somministrazione in termini di dosi giornaliere».

Quali sono le novità per le somministrazioni?
«Per fronteggiare i grandi numeri che stanno ritornando nella campagna vaccinale, abbiamo scelto di prolungare l'orario, nei due hub operativi, fino alle 21.00, confermando l'apertura sette giorni su sette. Contemporaneamente, anche i distretti Asl rimarranno aperti tutti i giorni della settimana, seppure con orari ridotti rispetto agli hub. In ogni caso, invito i cittadini a rivolgersi anche ai medici di famiglia vaccinatori e alle farmacie, per decongestionare i centri vaccinali e ridurre i loro tempi di attesa».

Molti cittadini segnalano code e ore di attesa per vaccinarsi.
«Questa nuova corsa al vaccino ha creato un maggiore affollamento che si sarebbe potuto evitare. Sarebbe bastato venire nei nostri centri, nelle scorse settimane e nei mesi passati. Ad ogni modo, la nostra offerta è capillare. Basta scegliere il luogo più vicino e comodo. Non ci sono solo i grandi hub ma anche i distretti sanitari, la rete delle farmacie e dei medici di medicina generale. Comprendo che possa esserci qualche lamentela ma è importante che i cittadini capiscano che stiamo facendo il massimo per rispondere a questo risveglio tardivo nei confronti di un bene preziosissimo come la vaccinazione».

Come mai stanno arrivando sms per le terze dosi a chi già le ha ricevute?
«Difficile che chi ha già fatto la terza dose stia ricevendo messaggi di convocazione. Il sistema informatico fa partire gli sms in modo automatico e tenendo conto delle scadenze. Ad ogni modo verificheremo e certamente, dove ci fossero degli errori, metteremo in atto le necessarie correzioni».

La rete capillare dei vaccini reggerà i grandi numeri?
«Se l'offerta vaccinale dovesse diventare inferiore alla richiesta saremo pronti a mettere in atto, in tempi rapidissimi, soluzioni alternative. Lo abbiamo già fatto nei mesi caldi della pandemia, non sarebbe un problema farlo nuovamente. Il nostro punto di forza sono le persone. Le donne e gli uomini dell'Asl Napoli 1 Centro hanno dimostrato sin da subito una enorme professionalità e disponibilità. C'è una grande consapevolezza ed è incrollabile la determinazione ad essere più forti del virus».

Napoli è sufficientemente immune?
«Le prime dosi arrivano all'80%. Non è sufficiente. È necessario continuare e superare il 90%. Di quanti hanno ricevuto la prima dose, il 95% ha avuto anche la seconda. Il grande ritardo è sulle terze dosi, ma gli ultimi giorni ci fanno ben sperare. La campagna vaccinale, anche se con adesioni a fasi alterne, è stata un grande successo. L'Asl napoletana è una squadra che continua e continuerà a dare un contributo senza il quale la partita sarebbe stata persa in partenza». 

Ultimo aggiornamento: 21:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA