Vaccini, i medici di famiglia a Napoli: «Pronte 30mila terze dosi»

Sabato 25 Settembre 2021 di Maria Chiara Aulisio
Vaccini, i medici di famiglia a Napoli: «Pronte 30mila terze dosi»

Oltre sessantamila dosi - per la precisione 62.500 - e 16mila vaccinazioni domiciliari messe a segno fino a oggi. Numeri record per i medici di famiglia che già contano le adesioni per la terza fiala destinata alle dieci categorie di soggetti fragili individuate nella circolare del ministero della Salute.

L'attesa dei medici di famiglia ora è quella di somministrare 30mila terze dosi. Di queste circa ottomila saranno domiciliari. Ovviamente si parla di pazienti che fanno riferimento a quella categoria di medici di famiglia che hanno scelto di aderire alla campagna vaccinale somministrando il farmaco anti virus presso i propri studi. Gli altri potranno invece fare riferimento agli hub cittadini, e ai distretti sanitari, dove ormai da settimane si lavora a pieno regime dalle 9 alle 18. «Questi dati - spiega Luigi Sparano, segretario provinciale della Federazione nazionale dei medici di medicina generale - dimostrano con chiarezza l'efficacia del lavoro portato a termine dai medici di medicina generale nell'ambito dello sforzo compiuto per garantire la buona riuscita di questa campagna vaccinale. Grazie alla capillarità degli studi medici sul territorio, e alla conoscenza che abbiamo dei nostri pazienti, siamo in condizione di raggiungere facilmente i cittadini e convincerli dell'importanza di sottoporsi al vaccino. Ma soprattutto conoscendone la storia clinica possiamo ridurre di molto la possibilità che si creino condizioni di disagio: abbiamo ben chiaro il quadro delle singole situazioni».

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Record di vaccinazioni, dunque, per i medici di famiglia: in Campania sono state raggiunte 450mila persone di cui 30mila con vaccinazioni domiciliari a pazienti che non avrebbero mai potuto raggiungere gli hub vaccinali, i distretti o gli studi medici. Alla luce di questi risultati i medici di famiglia ci tengono a ribadire che «la vaccinazione anti Covid non può essere considerata una prestazione erogabile da chiunque, come se si trattasse di vendere un'aspirina, ma - aggiungono - deve considerata per quello che è: un atto medico». «Il nostro impegno è massimo - avverte Corrado Calamaro, membro della Federazione nazionale dei medici di medicina generale - il solo modo di sperare che la campagna vaccinale per la terza dose abbia successo è quello di affidarne le sorti a noi medici di famiglia. I grandi hub sono serviti allo scopo nella fase di avvio, ma ora serve un modello duttile e professionale. Un modello - aggiunge - che si basi sulla conoscenza della popolazione e che sia attivo nell'interazione con i cittadini, anche riuscendo a fare chiarezza sui tanti dubbi e sulle fake news che non mancano mai». Intanto, alla Mostra d'Oltremare, alla Fagianeria e alla Stazione Marittima (hub destinato a chiudere il primo ottobre) da lunedì si va avanti con le terze dosi. Partenza ancora lenta, poche dosi, anche se - secondo gli addetti ai lavori - nei prossimi giorni il flusso di persone sarebbe destinato a aumentare.

Via libera, dunque, senza alcuna prenotazione, in tutti i centri vaccinali. Un'occasione che ha dato la possibilità all'Ordine dei Medici di Napoli con la Asl Napoli 1 Centro, in collaborazione tra loro, e grazie alla disponibilità offerta da numerosi medici volontari in pensione, di organizzare un numero verde a disposizione dei cittadini per offrire risposte a dubbi e domande di natura strettamente medico-scientifica. Il numero verde 800.95.44.27, è attivo dalle 9 alle 14 dal lunedì al venerdì.
 

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