Terza dose a Napoli, è assalto agli hub: lunghe code e pasticcio sms

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Melina Chiapparino
Terza dose a Napoli, è assalto agli hub: lunghe code e pasticcio sms

L'impennata dei grandi numeri non si arresta nella campagna vaccinale napoletana, nuovamente alle prese con file e ore di attesa per le punture anti Covid. Davanti agli ingressi degli hub e dei distretti sanitari, sono ritornati gli affollamenti ma, rispetto al passato, il rischio è che la macchina organizzativa non possa reggere l'urto di queste cifre da record. Se è vero che le somministrazioni realizzate nelle ultime due settimane, sono più che triplicate rispetto alle adesioni registrate dopo il periodo estivo, è altrettanto vero che siamo di fronte a uno scenario completamente nuovo. L'incremento delle inoculazioni, infatti, non può più contare sulla rete di hub cittadini che era stata messa in campo nel periodo più caldo della campagna vaccinale e, nei prossimi giorni, verrà messa alla prova la strategia adottata per ammortizzare i grandi numeri attraverso una distribuzione capillare delle dosi. In pratica, le somministrazioni non si reggeranno più sulle gambe dei centri vaccinali ma verrà potenziato il vaccino di prossimità.

Ieri mattina, già si potevano contare cittadini in fila, all'esterno dell'ingresso della Mostra d'Oltremare, prima dell'apertura dei cancelli. L'hub di Fuorigrotta, preso letteralmente d'assalto nell'ultima settimana, non ha mai chiuso e continuerà ad essere operativo, nei prossimi mesi, insieme all'ex Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte. L'affollamento nei centri vaccinali, però, sta causando inevitabilmente l'allungamento dei tempi di attesa per i candidati che, in alcuni momenti della giornata, arrivano anche a due ore di fila alla Mostra che continua ad essere il maggior punto di riferimento della campagna anti Covid napoletana con una media che sfiora le 3.500 punture quotidiane. Gli altri hub, praticamente, non esistono ma soprattutto non potranno ritornare operativi, almeno in tempi brevi perché sono stati completamente dismessi e non vi è più alcun tipo di attrezzatura o allestimento che possa avere a che fare con la campagna vaccinale. Il museo Madre e la Stazione Marittima, sono ritornati alla loro originaria vocazione e il mastodontico Hangar di 10mila metri quadrati a Capodichino sembra quasi spoglio e desolato ora che non ospita più 32 box vaccinali. La strategia dell'Asl per rispondere alla domanda crescente di vaccini, punterà su altro, a cominciare dai distretti sanitari. 

L'incremento dell'offerta vaccinale, ora, punta sul vaccino di prossimità nei distretti Asl in tutte le municipalità. Negli hub di quartiere, infatti, si è registrato un notevole aumento delle presenze che in molti casi, ha provocato intoppi, confusione e persino un sopralluogo dei carabinieri, lunedì scorso, per riportare ordine nel poliambulatorio di corso Vittorio Emanuele. Sulla scorta di questi cambiamenti, è stato emanato il provvedimento con le «misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali» predisposto dalla direzione dell'Asl partenopea che ha potenziato l'operatività dei distretti dove sarà possibile recarsi ogni giorno della settimana, senza prenotazione. La disposizione, applicata con decorrenza immediata, è stata prevista fino al 19 dicembre per «garantire il completamento del ciclo vaccinale primario e la somministrazione della dose booster a tutta la popolazione eleggibile nel più breve tempo possibile» ma non è escluso che l'impennata dei vaccini, possa richiedere il prolungamento dell'operatività a tutto campo dei mini hub.

Video

Da oggi, i distretti sanitari dell'Asl Napoli 1 Centro, dovranno essere aperti dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 16.30 e la domenica, dalle 9 alle 15.00. La parola chiave della campagna anti Covid schierata contro la quarta ondata è vaccinarsi senza prenotazione ma, allo stesso tempo, molti cittadini stanno ricevendo sms che li invitano a ricevere la terza dose e che, spesso, vengono recapitati quando i candidati si sono già sottoposti all'inoculazione. Il pasticcio degli sms, non riguarda la registrazione in piattaforma che, oramai, non è più necessaria ma la comunicazione e l'invito a presentarsi per la dose booster. Praticamente si tratta di un pro memoria che però, nella maggior parte dei casi, arriva in ritardo a puntura già fatta.

Ultimo aggiornamento: 14:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA