Tifoso travolto e ucciso a Milano, l'ultrà napoletano dal carcere ai domiciliari

Sabato 9 Novembre 2019

Una decisione a sorpresa. Esce dal carcere e va ai domiciliari Fabio Manduca, l'ultrà napoletano di 39 anni arrestato il 18 ottobre per omicidio volontario per aver travolto e ucciso col suo suv Daniele Belardinelli all'inizio degli scontri del 26 dicembre 2018 in via Novara, a Milano, prima di Inter-Napoli.

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Lo ha deciso d'ufficio il gip di Milano Guido Salvini, con l'ok dei pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro, anche perché gli stessi inquirenti, come precisa il giudice, hanno ascoltato in questi giorni di nuovo «tutte le persone, facenti parte della colonna napoletana, che si trovavano sulla autovettura di Manduca» e anche «altri testimoni cosicché tale segmento dell'indagine risulta sostanzialmente completato».
 


Viene meno, dunque, una delle esigenze cautelari che si basava «essenzialmente sul rischio di condizionamento» da parte dell'arrestato dei testi, che aveva cercato di 'avvicinare' nel corso delle indagini. I domiciliari ha specificato il gip, vanno eseguiti «in modo rigido» col «divieto» per Manduca «di avere contatti con persone diverse dai suoi familiari».

Ultimo aggiornamento: 22:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA