Tim Cook incontra gli studenti napoletani: «Oggi la città guarda al futuro»

Tim Cook incontra gli studenti napoletani: «Oggi la città guarda al futuro»
di Alessio Liberini
Giovedì 29 Settembre 2022, 20:20 - Ultimo agg. 30 Settembre, 15:35
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«Immagino questo giorno da tutta la vita anche perché vorrei seguire le sue orme: il mio sogno è diventare il futuro ceo della Apple anche se so che sarà molto difficile». Gambe tremolanti, mani strette al suo Mec (che riuscirà a farsi anche autografare dal numero uno della multinazionale statunitense) e sguardo emozionato.

Luca, giovanissimo studente liceale di appena 14 anni, attende seduto in prima fila l’ingresso in sala del suo idolo, Tim Cook. In arrivo all’Auditorium del campus universitario della Federico II a San Giovanni a Teduccio. Come lui tanti altri ammiratori, grandi o piccoli che siano, aspettano, in trepidante attesa, la visita del proprio «mito».

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Così, dopo la cerimonia di consegna della laurea honoris causa in Innovation and international management svoltasi in mattinata nella sede storica dell’ateneo federiciano, il ceo della mela giunge anche in quella che dal 2016 è la casa della prima Apple Developer Academy d’Europa. Ad attenderlo oltre 400 studenti desiderosi di vedere e soprattutto ascoltare dal vivo il proprio guru. Prima dell’evento Cook si concede, insieme a tutto il suo entourage e al direttore scientifico, Giorgio Ventre, una breve tappa in Academy. Per poi spostarsi nel vicino auditorium. A moderare l’incontro tra gli studenti e Cook c’è il rettore della Federico II, Matteo Lorito, mentre seduti in prima fila insieme al giovane Luca ci sono tante istituzioni e volti noti. A partire dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, Valeria Fascione, assessore all'Innovazione della Regione Campania, fino al presidente degli industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci e al patron del calcio azzurro, Aurelio De Laurentiis.

 

Sul palco, oltre al numero uno di Apple e al rettore, ci sono cinque studenti che leggono a Cook le tante domande, arrivate via mail dai giovani. Dalla sostenibilità ambientale alla privacy nel mondo digitale sono numerosi i temi che i ragazzi sottopongono al ceo di Apple. «Sono emozionato ad essere qui. Sono emozionato di essere ora un laureato di questa grande università» spiega lo stesso Cook, travolto dagli applausi della folla, prima di rispondere ai quesiti. Molti di questi legati alle sfide che ci attendo per i prossimo futuro.

«Credo che il cambiamento climatico sia il problema più importante dei nostri tempi – replica Cook ad una studentessa, spiegando anche che il 99% dei materiali dell’apple watch sono riciclabili - Ad Apple abbiamo pensato come contribuire con valore a questa problematica. Sono felice di dirvi infatti che la nostra operazione globale è al 100% sostenuta da energia rinnovabile. Ci siamo riusciti un paio di anni fa. Ma questo non era abbastanza. Volevamo raggiungere un obbiettivo più audace. Abbiamo dunque deciso di rendere tutta la nostra supply chain Carbon Neutral entro il 2030. Fare ciò richiederà migliaia di azioni: non è semplice. Alcuni esempi di questo e che noi dobbiamo mettere tutta la nostra influenza verso i nostri fornitori e costringerli ad utilizzare energie rinnovabili”.

Un altro ragazzo, invece, gli chiede come si gestisce la privacy nel mondo della tecnologia. «È importante per noi garantire quest’aspetto ai nostri utenti – replica il ceo della mela – per questo forniamo tutti gli strumenti per proteggerci dall’invasione della privacy che esiste nel mondo di oggi». Tante altre tematiche vengono così sviscerate dello stesso Cook che non si sottrae a nessuna domanda. Non può mancare anche un breve ricordo al luminare Steve Jobs. L’attuale ceo di Apple cita proprio una sua frase per invogliare gli studenti napoletani a seguire sempre i propri sogni perchè «la felicità esiste nel viaggio, non nella destinazione».

Successivamente, a termine dei quesiti, Cook si concede anche un bagno di folla per realizzare uno scatto della giornata insieme ai ragazzi che lo seguono, per una foto, un autografo o una semplice stretta di mano, fino all’uscita dal campus.

«Questa è una giornata storica: per la città, per la Federico II, per i nostri studenti, per i nostri giovani ed anche per Apple – spiega, a termine dell’incontro, il rettore Lorito annunciando anche una futura altra visita di Cook a Napoli – per Tim Cook questa è la sua prima laurea ad honorem che riceve: è un bel momento per tutti sia per i grandi che per i piccoli».

Tra i tanti volti emozionati dalla bella e storica giornata c’è anche quello del primo cittadino napoletano, Gaetano Manfredi. Già rettore dell’Università Federico II proprio negli anni che hanno visto la nascita della partnership con la nota società tecnologica statunitense.

«Quello di oggi – chiarisce il sindaco – è un forte messaggio per una Napoli che vuole guardare al futuro, vuole investire su sé stessa, sull’innovazione e vuole dare una prospettiva di lavoro qualificato e crescita a tutti i suoi cittadini». «Abbiamo parlato del futuro – precisa l’ex ministro dell’Università – dell’impegno di Apple su Napoli che continuerà e si allargherà. L’innovazione deve essere un grande strumento per creare opportunità e ridurre i divari. Questa è la scommessa della società contemporanea ed è anche la scommessa che abbiamo a Napoli».

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